Crostata con crema di fragole

Uno dei frutti che più rappresenta la primavera sono certamente le fragole, e così ho preparato una crostata fresca e profumata, nulla di complicato solo un procedimento un pochino lungo.

Dosi: 1 tortiera da 24 cm ∅
Tempo: 1 h e 20′  (60 minuti preparazione, 20’ cottura) più 4 ore passive (riposo frolla e crostata finita)
Difficoltà: media

Ingredienti
Ingredienti per la frolla
2 uova
500 gr farina 00
250 gr burro
250 gr di zucchero semolato
un pizzico di ammoniaca per dolci
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
Ingredienti per il ripieno
2 uova
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di amido di mais
300  gr di fragole
400 ml latte di mandorle (senza zucchero)
250 ml panna
6 fogli di gelatina per dolci
la buccia di un limone

Procedimento
1) Iniziate a preparare la frolla: ponete in una ciotola capiente (o nella planetaria con il gancio a foglia) uova, burro e zucchero. Amalgamare il tutto velocemente, quindi aggiungere la farina, la buccia grattugiata del limone e l’ammoniaca, continuare ad amalgamare ed impastare rapidamente in modo da non far riscaldare troppo l’impasto. Formare una palla, coprirla con della pellicola e porre in frigo a riposare per almeno due ore, potete prepararla anche il giorno prima.

2) Prelevate la frolla dal frigo e stendetela in uno spessore di circa 0,5 cm (o come preferite) sistematela nello stampo, fatelo riposare circa 30 minuti in freezer mentre preparate la crema.

3) Preparate la crema di fragole. Frullate le fragole con un po’ di latte (100ml preso dal totale) e un cucchiaio di zucchero (sempre preso dal totale) e passate la purea attraverso un setaccio fine per eliminare i semini. 

4) Cuocete la crema. In una pentola dal fondo spesso, montate con una frusta, le 2 uova con lo zucchero, aggiungete quindi l’amido di mais continuando a girare, accendete il fuoco (una fiamma molto bassa) e aggiungete il latte caldo, in cui avrete fatto bollire la buccia del limone e la panna. Continuate a girare la crema con la frusta in modo che non si formino grumi (dal centro verso l’esterno, sempre nello stesso verso…vecchio. insegnamento che non abbandono mai) . Quando la crema inizia a bollire un po’ girate un altro paio di minuti (per far cuocere la farina) ed aggiungete la purea di fragole. Alla fine unite i fogli di gelatina prima ammollati in acqua fredda e strizzati, fate  sciogliere la gelatina e spegnete. 

5) Cuocete il guscio di frolla,  Prelevate lo stampo dal congelatore e cuocete in bianco per circa 20 minuti a 180° (forno elettrico) o a livello 3 (forno a gas) e lasciate intiepidire.

6) Una volta intiepidita la frolla versarvi la crema e lasciate raffreddare in frigo un paio di ore prima di decorare a piacere e quindi servire.

 

Cake doppio cioccolato mandorle e rum

Finita Pasqua, ma non la coccolata che continua a tentarmi di continuo, al latte, fondente, con nocciole! e così per non cedere alle tentazioni ho deciso di usarne in parte per preparare questo cake super cioccolatoso da far divorare a Federico, e per renderlo ancora più saporito e morbido ho usato anche farina di mandorle, con qualche pezzetto di noci e un po’ di rum. Ma potete sostituire la farina di mandorle con quella di nocciole e omettere le noci o aggiungere nocciole, mandorle, uvetta al rum, insomma in questo periodo è bene usare ciò che abbiamo in casa.

Procedimento veloce e semplicissimo.

edf

Dosi: 1 stampo da plum cake 10×25
Tempo: 1 h  (20 minuti preparazione, 40’ cottura)
Difficoltà: facile

Ingredienti
3 uova
180 gr farina 00
60 gr farina di mandorle (o nocciole)
200  gr zucchero
100 gr burro sciolto e intiepidito
50 cioccolato fondente sciolto
100 gr cioccolato a pezzi tagliato a coltello, al latte o fondente a gocce come preferite
2 cucchiai di rum
2 cucchiai di latte
25 gr cacao
1 bustina di lievito per dolci (16 gr)
1 punta di cucchiaino di bicarbonato
2 pugni di noci tritate grossolanamente o nocciole o mandorle o uvetta

un pizzico di sale

Procedimento
1) Ponete in una ciotola capiente uova e zucchero, montate con le fruste aggiungete quindi il burro ed il cioccolato fondente sciolti a bagnomaria (o nel microonde), amalgamare solo per miscelare gli ingredienti; non è necessario montare troppo l’impasto.

2) Aggiungete quindi le farina a pioggia, precedentemente setacciate con il cacao, il sale,  il lievito, il bicarbonato ed infine, mescolando a mano lentamente con un cucchiaio, i pezzetti di cioccolata e la frutta secca.

3) Imburrare uno stampo da plum cake o foderatelo con carta forno, versate delle noci in superficie ed infornate in forno caldo per 40 minuti a 180° (forno elettrico ventilato) o a livello 3 (forno a gas, preferibilmente ventilato) .

 

Torta Sacher

Tre ingredienti che si armonizzano perfettamente tra di loro: cioccolata, marmellata di albicocche e ganasce panna e cioccolata, sono i sapori dominanti di questo capolavoro della pasticceria austriaca, divenuta una torta tra le più famose della pasticceria internazionale.
Sacher, sinonimo di torta al cioccolato, delicata e saporita, ricca di cioccolato ma non pesante.
La preparo per Federico in genere che quando vuole un dolce speciale deve essere al cioccolato. Io non amo tantissimo le torte ma adoro prepararle e questa mi piace sia nella versione classica che con la marmellata di arance o ancora, con mousse al cioccolato (ricetta che posterò al più presto). Insomma è una delle mie torte al cioccolato preferite in assoluto

edf

Dosi: una tortiera da 22 cm
Tempo: 
Difficoltà: facile

Ingredienti
60 gr di farina 00
90 gr di zucchero
65 gr di burro
75 gr cioccolato fondente
3 uova
1 cucchiaio di cacao amaro
20 gr zucchero a velo
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Marmellata di albicocche

Per la copertura
150 gr di cioccolato fondente
125 ml di panna liquida
Procedimento
1) Iniziate sciogliendo cioccolato a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Montate gli albumi a neve non troppo soda (ho scoperto che riesce meglio così) con lo zucchero semolato.

2) Montate con le fruste il burro morbido con lo zucchero a velo, aggiungete le uova, e sempre mescolando, il cioccolato sciolto e freddo, il cacao, la vaniglia, il sale ed infine la farina setacciata, quindi continuando a mescolare a questo punto,non con le fruste, ma con un cucchiaio dall’alto al basso, aggiungete gli albumi montati.

2) Versate quindi il composto in una teglia imburrata di 22cm e e infornate in forno caldo ventilato a 180° (elettrico) o a livello 3 (a gas) per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciarla raffreddare.

3) Dividete la torta in due dischi e spalmate la marmellata di albicocche. Richiudete la torta e spennellatela con la marmellata di albicocche sciolta con un po’ di acqua calda (un paio di cucchiai).

4) Preparate, quindi la glassa, versando la panna bollente sul cioccolato tagliato a scaglie e lasciarla intiepidire.

5) Versare la glassa sulla torta e servire possibilmente dopo almeno qualche ora di riposo, sarebbe preferibile preparare la torta il giorno prima.

edf

Lemon tart

Avevo desiderio di un dolce fresco e saporito e anche di usare un po’ dei miei limoni, sempre abbondanti per mia fortuna, e allora ho preparato questa crostata con una crema al limone molto profumata, facile e veloce come molti dei dolci che preparo

Dosi: 4 persone, una tortiera da 24 cm
Tempo: 60‘ per la preparazione, 2 ore di riposo della pasta frolla e 60 di cottura della crostata

Ingredienti per la crema al limone
250 ml di succo di limone
la buccia grattugiata di 1 limone (non trattato)
130 gr burro a t.a.
150 gr zucchero
4 uova
1 cucchiaio raso di maizena

Ingredienti per la pasta frolla
1 uovo
250 gr farina 00
125 gr burro
100 gr di zucchero a velo

zeste di 1 limone non trattato
un pizzico di ammoniaca per dolci

Procedimento per la crema
1)  Preparate la pasta frolla Ammorbidire il burro con la foglia della planetaria, incorporare lo zucchero a velo, il sale, le zeste di limone e l’ammoniaca. Versare poi la farina, mescolare il tutto e alla fine incorporare le uova. Lasciar riposare il composto per circa 2 o 3 ore in frigo. Foderare un teglia di 24 cm di diametro con una base dello spessore di circa 1/5 cm e cuocere in bianco per 15 minuti a 150°C in forno ventilato.

2) Preparate la crema. In una pentola dal fondo spesso, mettete il succo di limone, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, e la vaniglia e fate riscaldare su fuoco basso, unitevi quindi la maizena amalgamando bene per non avere grumi, quindi il burro a pezzetti e fatelo sciogliere. A parte montate bene le uova fino a renderle spumose e aggiungetele al limone, continuate a cuocere la crema mescolando con una frusta per circa 5 minuti, finché la crema non si addensa. Mettete la pellicola a contatto e lasciate da parte.

3) Versate la crema nella base di frolla e far cuocere nuovamente per circa 20 minuti  a 150°.

Lasciar raffreddare e decorare a piacere.

MUHAMMARA

Avevo dei peperoni in frigo da consumare epoca voglia di cucinare così ho pensato a questa ricetta saporita, fresca e veloce. La ricetta originale, araba, vorrebbe la molassa di melograno, non avendola hpo usato del miele di castagno (un cucchiaino) devo dire che mi è  piaciuta lo stesso, Per il resto vi do’ la mia ricetta ma potete variare alcuni ingredienti in base al vostro gusto come sempre, il peperoncino e il cumino ad esempio.

Dosi: Come contorno per 4 persone
Tempo: 40 minuti ca.
Difficoltà: facile

Ingredienti 
3 peperoni rossi
1 fetta di pane anche raffermo (circa 50 gr)
1 cucchiaio di succo di limone
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino tritato
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di miele
4/5 noci sgusciate e tritate grossolanamente
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Procedimento

  1. Arrostite i peperoni: lavateli e metteteli in forno a 250° o livello 6 a gas e fateli cuocere per circa 20/30 minuti (controllate la cottura perché dipende dal forno e dalla grandezza e qualità dei peperoni). Potete anche usare una piastra e arrostirli sul fuoco. Una volta cotti pelarli, pulirli e tagliarli a pezzetti.
  2. Tostate un po’ anche il pane (se è raffermo non serve) e tritatelo grossolanamente con il mixer.
  3. Nel frullatore tritate i peperoni, con il resto degli ingredienti fino ad ottenere una crema granulosa non troppo fine (ovviamente dipende dai gusti). aggiungete infine il pane frullato e le noci.
  4. Decorare con un filo d’olio come contorno o antipasto.

 

BISCOTTI ALL’AMARENA

Ancora in casa a cercare di rendere le giornate più “dolci” nel vero senso della parola, e così cercando di smaltire prodotti nel congelatore ho trovato dei ritagli di pan di spagna avanzati, che avevo conservato per preparare dei cake pops o dei biscotti all’amarena che tanto ci piacciano. I biscotti all’amarena sono dolci tipici della tradizione napoletana. Un guscio di pasta frolla racchiude un morbido ripieno di pan di spagna (o altre torte che in genere avanzano da precedenti lavorazioni, come nel mio caso) amarene sciroppate, o marmellata, un po’ di rum, e del cacao. Sono decorati con dello sciroppo di amarene e granella di zucchero, o con glassa di albumi e granella di nocciole. Vi propongo la mia versione ed un piccolo video per la formatura.

Dosi: circa  20 biscotti medi.
Tempo: 80 minuti circa (60′ preparazione e 20′ cottura )
Difficoltà: semplice

Ingredienti per la frolla
1 uovo
250 gr farina 00
125 gr burro
125 gr di zucchero semolato
un pizzico di ammoniaca per dolci
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone

Ingredienti per il ripieno
1/2 torta avanzata, ca. 200 gr. (pan di spagna, torta margherita, torte al cacao, sul blog trovate tutte le ricette…)
1 cucchiaio di cacao (se la torta è bianca)
1 o 2 cucchiai di rum (in base al vostro gusto)
sciroppo di amarene o 1 albume per decorare
granella di nocciole o di zucchero per decorare

Procedimento

  1. Iniziate a preparare la frolla: ponete in una ciotola capiente (o nella planetaria con il gancio a foglia) uova, burro e zucchero. Amalgamare il tutto velocemente, quindi aggiungere la farina, la buccia grattugiata del limone e l’ammoniaca, continuare ad amalgamare ed impastare rapidamente in modo da non far riscaldare troppo l’impasto. Formare una palla, coprirla con della pellicola e porre in frigo a riposare per almeno due ore, potete prepararla anche il giorno prima.
  2. In una ciotola preparata il ripieno sbriciolate la torta, unite gli altri ingredienti e se dovesse risultare troppo morbida aggiungete dei biscotti secchi sbriciolati, lavorate bene con le mani in modo da avere un impasto ben amalgamato.
  3. Con la frolla formate una sfoglia di circa un cm di spessore e larga 20 cm, tagliatela in forma di rettangolo e mettete al centro l’impasto a cui avrete dato una forma rettangolare. Arrotolate i due lembi della sfoglia in modo da chiudere l’impasto, tagliate le estremità (la frolla residua potrete usarla per dei biscotti o congelarla).
  4. Create delle incisioni lungo il panetto ottenuto in modo da riempirle con lo sciroppo di amarena, utilizzando un conetto di carta forno, e coprite con granella di zucchero., oppure spennellate la superficie con l’albume semi-montato e granella di nocciole. Tagliate quindi i biscotti dello spessore di circa 3 cm. 
  5. Ponete i biscotti su di una teglia foderata di carta forno e infornate a 200° per circa 20′ (forno statico, a gas livello 4) o fino a doratura.

SFOGLIATELLE FROLLE

Periodo di quarantena e quindi più tempo da dedicare alla cucina e il desiderio di dolci tradizionali. Immagino il giorno in cui rileggerò questo post, ripensando all’obbligo di rimanere chiusi in casa per il bene comune, alle paure e preoccupazioni, alla difficoltà di organizzare il lavoro e ricorderò il profumo di queste sfogliatelle meravigliose. La ricetta non è mia, ho solo apportato lievi modifiche per il mio gusto personale, in realtà è di Paoletta Sersante presa dal suo Blog “Anice e Cannella” che ha a sua volta adottato la ricetta di un pasticciere napoletano e quindi è tutto un passaggio di ricette e tradizioni che io spero di passare ad altri. La ricetta riporta la frolla tradizionale per le sfogliatelle, quella “povera” senza uova e con lo strutto invece del burro, e nell’impasto la ricotta è arricchita dagli aromi di arancia, cannella e vaniglia, un piacere già dal profumo prima ancora che per il gusto, che mi fa tornare in mente le domeniche in famiglia quando la mia pro zia più anziana ci portava le sfogliatelle frolle, ancora calde che riempivano la casa di un profumo irresistibile. La ricetta originale potete trovarla qui e giù trovate anche il video per la formatura.

Dosi: circa  40 sfoglietelle piccole
Tempo: 80 minuti circa (60′ preparazione e 20′ cottura )

Ingredienti per la frolla

500 gr di farina 00
200 gr di strutto
200 gr di zucchero
1/2 cucchiaino da caffè di ammoniaca
50 gr di miele
100 gr di acqua
un pizzico di sale
la buccia grattugiata e il succo di un limone

Ingredienti per il ripieno
150 semolino
500 gr ricotta
400 ml latte intero
200 ml acqua
250 gr di zucchero
1 uovo
50 gr di burro
la buccia di 2 arance
1 baccello di vaniglia o 1 cucchiaino da moka di essenza
1 cucchiaino da moka di cannella in polvere
1 cucchiaio di aroma di fiori d’arancio
brunoise di canditi (cedro e scorzette d’arancio)

Procedimento

  1. Iniziate a preparare la frolla come d’abitudine: mischiate velocemente strutto e farina quindi aggiungete lo zucchero, il sale, l’ammoniaca, la buccia del limone, il miele, l’acqua e il succo di arancia infine le uova. Non lavoratela troppo e poi avvolta nella pellicola lasciatela riposare in frigo almeno 3/4 ore, potete prepararla anche il giorno prima.
  2. Cuocete intanto il semolino nel latte ed acqua, con sale e burro e lasciate raffreddare.
  3. Incorporate, quindi, la ricotta al semolino freddo, e gli altri ingredienti (scorza di arancia ed aromi).
  4. Con la frolla formate delle palline di circa 50 gr (per fare le sfogliatelle piccoline altrimenti 70 gr circa) date a ogni pallina una forma ovale con l’aiuto di un mattarello e mettete al centro una noce di ripieno con una sac a poche, quindi chiudete, tagliate il bordo con un taglia pasta tondo e date la forma di una piccola conchiglia. Spennellate la superficie con un tuorlo sbattuto.
  5. Infornate a 200° per circa 20′ (forno statico, a gas livello 4) o fino a doratura.
  6. Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo

Migliaccio

l migliaccio è un dolce che ho scoperto tardi, rispetto ad altri dolci della tradizione carnevalesca come le chiacchiere. Ma me ne sono subito innamorata, per la sua consistenza morbida e il profumo di arance, è un dolce di primavera direi un po’ come la pastiera. E’ un dolce antico della cucina campana – una cheescake antica – che veniva inizialmente preparato con farina di miglio oggi sostituita dal semolino, io lo preparo così, ricco di profumi, arance, limoni e cannella, ma la prossima volta proverò di certo ad usare la farina di miglio, per scoprire le sue origini. 

Dosi: 1 teglia da 20 cm di diametro
Tempo: 90 minuti circa (20/30′ preparazione e cottura 60 minuti)
Difficoltà: facile

Ingredienti
150 semolino
350 gr ricotta
400 ml latte intero
300 ml acqua
150 gr di zucchero
3 uova
30 gr di burro
la buccia di 2 arance e di 1 limone
1 baccello di vaniglia o 1 cucchiaino da moka di essenza
1 cucchiaino da moka di cannella in polvere 
1 cucchiaio di aroma di fiori d’arancio

migliaccio

Procedimento

  1. Iniziate a preparare il semolino, mettete in un pentolino l’acqua, il latte. la buccia di un arancia e del limone, il burro e portate ad ebollizione. Quando inizia a bollire eliminate le bucce e versate il semolino a pioggia a fate cuocere girando con una frusta per circa 5 minuti a fiamma bassa. Versate il semolino su di un piatto in modo che si raffreddi.
  2. Montate intanto le uova con lo zucchero, la vaniglia e la cannella, fcon un frullino o nella planetaria con la frusta fino ad ottenere una spuma chiara e liscia. ed accendete il forno a 200°.
  3. Incorporate, quindi, la ricotta e successivamente il semolino, poco alla volta continuando a lavorare con le fruste fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e senza grumi, aggiungete anche la buccia grattugiata di un’arancia e l’acqua di fiori d’arancio.
  4. Versate l’impasto in una teglia da 20 cm di diametro, foderata di carta forno e informate a 200° per circa 60′ (forno statico, a gas livello 4).
  5. Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo 

Potete aggiungere uvetta, liquore all’arancia, uvetta, gocce di cioccolato fondente (congelate) o canditi, come il vostro gusto vi guida.

 

 

Chiacchiere

Carnevale e ancora dolci! Fin da piccola ricordo mia madre che preparava montagne di chiacchiere per noi, i vicini, per mia nonna e mia zia, per il mio compleanno;  in cucina a friggere e io a rubare quelle ancora calde bianche dello zucchero a velo.

Io vi copio la mia ricetta che era di mia madre e prima ancora della prozia…

La genovese

Dosi: 6 persone
Tempo: 45′ (preparazione e frittura)
Difficoltàfacile

Ingredienti
300 gr farina 00
2 uova
50 gr di zucchero
50 gr di burro
un bicchierino di Rum
1 pizzico di sale

olio di semi per friggere

Procedimento
1) Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e amalgamare,  lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e omogeneo.

2) Lasciar riposare l’impasto qualche minuto, quindi, stendetelo su di un piano infarinato, in una sfoglia dello spessore di 3 mm circa. Poi, con una rotellina a taglio smerlato, ricavatene delle strisce  di 2 cm per 10 cm (o della misura che volete), e giratele a elica, (potete anche fare dei fiocchetti o tagliatele più larghe e praticate su ognuna di esse uno o due tagli centrali e paralleli per il lungo).

3) Friggetele  pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli dorate e una volta sgocciolate dall’olio, cospargerle con zucchero a velo.

Piccolo trucco: mettete un tappo di sughero nell’olio! non schiumerà e così sarà più semplice friggere e consumerete meno olio sporcando anche di meno il fornello

Consiglio: potete anche cospargerle con del miele o ricoprirle di cioccolato fondente, ma la tradizione della mia famiglia le rimanda semplici da intingere in un ottimo sanguinaccio (di solo cioccolato però!)

Tarallini al vino

Mi sono sempre piaciuti i tarallini, li compro spesso, mi piacciono di tutte le varianti possibili, apprezzo il loro sapore rustico e mi piace accompagnarli sia con la birra che con del buon vino, insomma sono uno dei miei “stuzzichini” preferiti. e così li preparo anche io spesso, a modo mio ovviamente, con semola e farina 1 e con ogni tipo di spezie, dal sesamo al pepe e limone, al rosmarino, alla curcuma, è divertente e gustoso provare ogni gusto possibile. Il procedimento come da tradizione prevede la doppia cottura, ma è davvero molto semplice.

Fries For All Food Instagram Post (1)

Dosi: 400 gr circa di tarallini
Tempo: 90 minuti circa (cottura 45 minuti)
Difficoltà: facile

Ingredienti
250 gr farina 1
50 gr semola rimacinata
100 ml di olio extravergine di oliva
150 ml di vino bianco
1 cucchiaino e 1/2 di sale
spezie a piacere (sesamo, rosmarino, pepe, limone, peperoncino, ecc.)

Fries For All Food Instagram Post (2)

Procedimento

  1. Mettete nella planetaria le farine, l’olio, il vino ed il sale. Aggiungete anche le spezie che avete scelto per aromatizzare i taralli.
  2. Impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Lasciate riposare l’impasto una decina di minuti ed intanto accendete il forno a 250°.
  4. Dividete l’impasto in cordoncini dello spessore  di un mignolo e tagliateli arrotolandoli attorno al dito, formando un anello che chiuderete saldamente per evitare che si aprano in cottura.
  5. Fate bollire dell’acqua salata in una pentola e versateci dentro i taralli, pochi per volta, estraendoli appena salgono a galla.
  6. Disponeteli quindi su un canovaccio ad asciugare.
  7. Dopo circa 10/20 minuti metteteli su di una teglia foderata di carta forno e infornate a 170° per circa 45 minuti, sino a quando non saranno dorati

IMG_20200216_193133