Fittatine di pasta

Frittatine di pasta con la besciamella – street food napoletano

Una ricetta tradizionale della mia città che da sempre riempi i miei ricordi di bambina e ragazzina; che passeggiando per strada guardavo incantata i banchi delle pizzerie o rosticcerie  ricche di arancini, crocchè, pizze a mille lire da chiudere a “portafoglio” e le fantastiche frittatine di bucatini con la besciamella.

Frittatine che addentavi affamata di fame e di voglia della crema della besciamella, del sapore di una frittata di pasta speciale e affamata anche del profumo delicato ma intenso di una frittura che ti incantava e ogni volta ti bruciavi la lingua perchè non sapevi aspettare che si raffreddasse perchè era troppo buona la provola filante che ti si scioglieva in bocca! ma ancora oggi passeggio per le strade ed i vicoli della mia città e nulla è cambiato, i banchi delle pizzerie e rosticcerie si sono arricchite di tante specialità ma le frittatine sono sempre li, le stesse di sempre con lo stesso profumo e sapore di sempre che ancora sa incantare ed appagare. 

 

Dosicirca 8 frittatine

Tempo: 2 ore e 40 ca (30 minuti preparazione, 2 h in frigo, 10’ cottura)

Difficoltàmedia

Ingredienti
400 gr bucatini
200 gr piselli cotti
200 gr provola
Per la besciamella
50 gr di burro
1/5 lt di latte
70 gr di farina 00
Sale e pepe qb
Per la panatura
150 gr ca. pane grattugiato
50 gr ca. farina 00
Per la pastella 
150 gr di farina 00
250 ml di acqua
un po’ di sale
1 lt di olio di semi per friggere

Procedimento
1) Cuocete i bucatini al dente e lasciateli raffreddare in una ciotola capiente.

2) Intanto preparate la besciamella. In un tegame su fuoco basso, fate sciogliere il burro, unite la farina setacciata e mescolare il tutto in modo tale da formare un composto omogeneo, aggiungete il latte evitando i grumi, e continuando a mescolare aggiungete il sale, continuate a cuocere fino a che la besciamella non si sarà addensata.

3) Tagliate la provola a dadini, aggiungetela ai bucatini, unite la besciamella, i piselli ed amalgamate il tutto con cura.

4) Stendete il composto ottenuto su una teglia oliata, compattatelo bene formando un rettangolo, di un’altezza almeno di 10 centimetri,copritelo con della pellicola e fatelo riposare almeno per 2 ore nel frigo.

5) Intanto preparate la pastella mescolando con una frusta in una ciotola, farina, acqua e sale.

6) Passate le due ore, prendete la teglia dal frigo e con un coppa pasta tondo di ca 7 cm ricavate dei cerchi dalla pasta. Passate ogni frittatina prima nella farina, poi nella pastella poi nel pane grattugiato.

7) Friggete le frittatine in abbondante olio caldo e fatele assorbire su un po’ di carta assorbente.

 

English version:

Neapolitan street food: small pasta frittata
Frittatine di pasta con Besciamella

“Frittatine di pasta” is a typical Neapolitan street food that you definitely cannot miss if you visit the city! It consists in a small pasta frittata with beshamel, peas and scamorza. You can find it all over the city.

Servings: for 8 pasta frittata
Prep Time: 30 minutes
Rest time: 2 hour
Cooking time: 10 minutes

Ingredients
400 gr bucatini pasta
200 gr cooked peas
200 gr scamorza cheese
For the béchamel
50 gr salted butter
500ml full-fat milk
70g all-purpose flour
1 teaspoon of salt (adjust to your taste)
a pinch of pepper
For the Coating
150g breadcrumbs
50g all-purpose flour
For the batter
50g all-purpose flour
250 mr water
a pinch of salt
1l peanut oil For the frying

Method

1) Cook the bucatini in salted water until al dente.  Drain, cook, place in a large bowl and set aside.

2) Prepare the béchamel sauce. In a medium saucepan melt the butter and whisk in the flour to make a smooth and not browned paste.  Slowly add the milk and whisk until mixture is thick.  Stir in salt to taste.  Cover and keep warm.

3) Combine the béchamel with  the bucatini, and incorporate the chopped scamorza, pepper, and peas. Mix it together well and pour it into a shallow baking dish, distribute in a way to create an even level, well compact.  cover with foil and place in the refrigerator at least two hours.

5) After the pasta has rested in the fridge. Use a 3 inch round cookie cutter and cut out disks.  Coat each disk in the flour/water paste mixture and then in bread crumbs.

7) Fry the frittatine in the hot oil until golden brown. Remove from the oil and drain on paper towels.

Serve warm or at room temperature

Ciambelle (doughnut)

I doughnut o ciambelle glassate sono tipici dolci di origine americana. Queste ciambelle sono in genere fritte ma è anche possibile cuocerle al forno e vengono in genere coperte con glasse colorate o cioccolata e ancora sono talvolta farcite con marmellata, cioccolata o miele. Federico me le ha chieste spesso e mi è capitato di prepararle con la ricetta delle graffe, oggi ho invece voluto provare la ricetta originale e onestamente sono molto soddisfatta, morbide, leggere, non troppo dolci, semplicissime da preparare e tanto allegre e colorate perfette per la merenda dei bambini o una festa.

doughnut

Ingredienti 

Ciambelle
75 gr burro
300 gr farina OO
300 gr farina forte (manitoba)
70 gr di zucchero
250 ml latte
2 uova
12 gr lievito di birra
5 gr di sale
qualche goccia di estratto di vaniglia
olio di semi per friggere

Glassa
20 gr burro
150 gr zucchero a velo
100 gr cioccolato fondente
acqua qb
coloranti alimentari (poche gocce)
codine di zucchero colorate

Procedimento
1) In una ciotola, sciogliete il lievito di birra con un cucchiaio di latte tiepido preso dal totale e un cucchiaio di zucchero.

2) Nella ciotola della planetaria mettete le farine (lasciatene ca 50 gr da parte per poi lavorare l’impasto successivamente) e il lievito sciolto, aggiungete le uova, il sale, la vaniglia e iniziate ad amalgamare con il gancio a foglia. Aggiungete il latte tiepido e lasciate lavorare l’impasto a velocità media per ca 10 minuti, finchè l’impasto non si stacca dalle pareti e avrà un aspetto liscio ed omogeneo.

3) Coprire la ciotola con la pellicola e lasciar lievitare nel forno col la lucina accesa fino al raddoppiamento del volume (ca 2/3 ore in base alla temperatura esterna).

4) Quando l ‘impasto avrà raddoppiato il suo volume, rovesciatelo su una spianatoia infarinata e stendetelo con il mattarello per ottenere uno spessore di ca 1 cm.

5) Tagliate le ciambelle con un tagliapasta tondo del diametro che preferite (io ne ho usato uno grande di 8 cm e uno più piccolo per fare il buco centrale di 3 cm) per ottenere le ciambelle e usate il centro per fare dei piccoli bomboloni fritti. Appoggiate le ciambelle su una teglia da forno infarinata e lasciar lievitare per un’altra ora sempre nel forno con la lucina accesa.

6) Preparate intanto le glasse. Sciogliete il burro e e aggiungetelo allo zucchero a velo, aggiungete anche un po’ di acqua per rendere fluida (ma non troppo) la glassa e coloratela con i coloranti. Potete aggiungere un paio di cucchiai di questa glassa alla cioccolata fondente sciolta a bagnomaria o nel microonde.

7) Trascorso il tempo necessario, friggete le ciambelle in abbondante olio di semi molto caldo in una padella alta o in una pentola. Le ciambelle devono galleggiare nell’olio e devono essere girate un paio di volte. appena pronte mettetele ad asciugare su carta assorbente. Potete friggere anche il centro delle ciambelle e servirle solo con dello zucchero a velo.

8) Immergete le ciambelle ancora tiepide nelle glasse preparate e lasciatele asciugare per qualche minuto prima di mangiarle

Falafel e hummus

La cucina araba a me piace molto, mi piacciono le spezie che vengono utilizzate ma anche le associazioni che i mediorientali fanno, ben diverse dalle nostre. Nella loro cucina si usano molto verdure e legumi e ho voluto proporvi una ricetta molto saporita come antipasto, aperitivo o secondo: falafel (polpette di legumi: ceci o piselli secchi) e hummus (crema di ceci con pasta di sesamo).

falafel e hummus

Tempo: 50′ più un’ora di risposo in frigorifero
Dosi: 6 persone
Difficoltà: facile

Ingredienti
falafel
300 gr di ceci crudi
1/5 cipolla piccola
1 cucchiaino raso di sale
1/cucchiaino di cumino in polvere
1/5 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaio di farina
1 fascetto di prezzemolo

Hummus
500 gr di ceci cotti
1 spicchio di aglio
1/5 limone
1 cucchiaio di tahina (pasta di sesamo)
sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Procedimento

1) per le Falafel: il giorno prima di voler preparare le polpette mettete i ceci a bagno con acqua e un cucchiaino di bicarbonato. Trascorse 24 ore frullate i ceci con l’aglio, le spezie e il sale, il prezzemolo bel lavato, e il cucchiaio di farina. Usate la lama di ferro del frullatore, in modo da ottenere quasi una crema. Fate riposare l’impasto in frigorifero almeno mezz’ora. (se dovesse risultare troppo denso aggiungete un po’ di limone).

Preparate quindi delle polpette piccole (decidete in base ai vostri gusti ma comunque non fatele troppo grandi perchè potreste avere difficoltà nel friggerle) e mettetele a riposare su di un piatto da portata per un paio di ore in frigorifero.

Friggetele infine in abbondante olio e lasciatele asciugare su della carta assorbente servendole ancora calde.

2) per l’Hummus: frullate i ceci con tutti gli altri ingredienti (il succo del limone, sale, tahina, aglio e un cucchiaio di olio extravergine di oliva) con il frullatore ad emulsione per ottenere una bella crema liscia e non troppo liquida. Versate l’hummus in una ciotola e versatevi sopra il resto dell’olio, delle foglie di prezzemolo e un pizzico di paprika dolce.

Consiglio: per le falafel, potete sostituire i ceci con i piselli secchi seguendo lo stesso procedimento e ovviamente potete evitare le spezie se non le gradite. Per l’hummus se non avete tahina in casa o non vi è facile procurarvela potete sostituirla con dello yogurt bianco.

falafel e hummus
Falafel
Hummus
Hummus

Grissini fritti (striscioline di pizza fritta)

Finalmente torno a pubblicare qualcosa…non avevo il pc ne tanta voglia a dire il vero e così ritorno con una ricettina facile facile e con ingredienti estivi. Si tratta di impasto per la pizza tagliato a striscioline, fritto e condito. Quando il sabato sera preparo la pizza “serata pizza” tradizione irrinunciabile per mio figlio e l’amichetto, conservo un po’ di impasto in frigo, e il giporno dopo lo uso come antipasto.

Il nome reinventatelo se ne trovate uno più adatto (e magari me lo consigliate) io volevo chiamarli “strisce di pizza frita e condite” ma mi hanno boicottato e così ho cambiato…

striscioline di pizza fritte
striscioline di pizza fritte

logo cuoco

Tempo: 4 ore (compresi i tempi di lievitazione e cottura)

Difficoltà: facile

Dosi: 6 persone

Ingredienti

Impasto pizza ( se dovete prepararlo appositamente e non usare gli avanzi!)
250 ml acqua naturale
13 gr lievito di birra (1/2 dado) in questo periodo anche un quarto di dado è sufficiente
1 cucchiaini da caffè di sale
1 cucchiaino da caffè di zucchero
500 gr farina 00

Condimento
1/2 kg pomodorini ciliegini o pomodori freschi da insalata
5 foglie di basilico
1 fascetto di rucola
olio extravergine di oliva
sale
1 spicchio di aglio

Procedimento
1) Per il procedimento dell’impasto andate alla mia ricetta qui.  quando l’impasto è lievitato, stendetelo sulla spianatoia aiutandovi con il mattarello ottenendo una sfoglia di circa 1 cm,  tagliate delle strisce di circa un dito di larghezza e tagliate ogni striscia in pezzettini di circa 7/8 cm. asciatele lievitare sulla spianatoia ancora mezz’ora.

pomodorini
pomodorini
impasto per pizza
impasto per pizza

2) Mentre l’impasto lievita, condite i pomodori in modo che siano bel saporito al momento di gustare il tutto. Lavateli, tagliateli a metà, condite con sale, olio extravergine di oliva, e uno spicchio di aglio a metà (che poi potrete eliminare), aggiungete anche la rucola lavata e privata delle parti più dure, e il basilico. Lasciate insaporire.

3) Friggete le striscioline di pizza in abbondante olio (di semi o di oliva come preferite) ben caldo. Si gonfieranno quasi subito e dopo che saranno dorate ponetele ad asciugare su carta assorbente.

4) Una volta che avrete fritto tutte le striscioline, ponetele in un piatto da portata e condite con i pomodorini e la rucola.

Buon appetito.

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Oggi zucchine!

Ieri sono stata a Vico Equense (penisola Sorrentina – Napoli per chi non lo conosce), è una cittadina meravigliosa a metà strada tra la montagna e il mare, dove la fusione tra i due elementi ha creato un luogo unico e dove mestieri e tradizioni antiche si incontrano con il mondo contemporaneo senza però rovinarne l’incanto. I turisti non la invadono (forse per sfortuna diranno gli albergatori) e c’è  armonia tutto l’anno.

Dicevo che ieri sono stata li ma non per turismo, bensì per lavoro e arrivando a discorsi più terreni e profani come la cucina… un caro amico e collega mi ha regalato delle zucchine freschissime con tanto di fiori. E quindi oggi ho deciso di onorare tale regalo preparando un pranzo con ricette della Penisola sorrentina:

1) Spaghetti con zucchine alla Nerano

2) fiorilli ripieni alla sorrentina

(a dire il vero ho fatto anche delle zucchine alla scapece che sono tradizionali napoletane ma erano avanzate…!)

E quindi ecco a voi le ricette.

Spaghetti con zucchine alla Nerano
Spaghetti con zucchine alla Nerano

SPAGHETTI CON ZUCCHINE ALLA NERANO

(ricetta dello chef Melillo del Ristorante Quattro passi di Massa Lubrense)

Dosi: 4 persone

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile

Ingredienti
400 grammi di spaghetti o mezzi vermicelli
700 grammi di zucchine, diciamo una piccola a testa
Olio extravergine d’oliva
Aglio
Sale
Pepe nero
200 grammi di provolone del Monaco grattugiato grossolanamente
Quattro o cinque foglie di basilico tagliate a mano

Procedimento

1) Tagliate le zucchine a rondelle sottili,  friggetele in olio extravergine d’oliva e asciugatele su carta assorbente.

2) Mettete a cuocere la pasta.

3) Preparate una base nel tegame di mantecatura faOggi zucchinecendo rosolare un paio di spicchi d’aglio in sei cucchiai d’olio d’oliva, stando bene attenti a non raggiungere mai il punto di fumo, sino a quando i sapori, gli umori, non saranno stati scaricati per bene. Togliete dal fuoco.

4) Immergete per qualche secondo metà delle zucchine in acqua bollente, (solo una parte per avere il gioco della doppia consistenza)  e versatele il contenuto nel tegame dal quale avrete tolto l’aglio (se volete, io in genere lo lascio).

5) Condite la pasta. Scolate la pasta al dente, rimettete il tegame con le zucchine sul fuoco lento, aggiungete gli spaghetti e mantecate un poco ravvivando la fiamma. Togliete dal fuoco, aggiungete il provolone del Monaco e fatelo assorbire dalla pasta. Impiattate aggiungendo pochissimo pepe e il basilico.

FIORI DI ZUCCHINE ALLA SORRENTINA (sciurilli ripieni)

Dosi: 4 persone

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile

Ingredienti
8 fiori di zuchine
200 gr di farina 00
un cucchiaino di sale
1/2 dado di lievito di birra
acqua minerale gasata qb
250 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano
100 gr di fior di latte (di Vico Equense ovviamente)
un pizzico di sale e di pepe

Procedimento

1) preparate la pastella (se volete fare anche la pasta preparatela prima di iniziare con la preparazione delle zucchine in modo da lasciar lievitare l’impasto con calma). In una ciotola capiente, sciogliete il lievito di birra ed il sale in un bicchiere di acqua gasata, aggiungere la farina e impastare. L’impasto deve essere morbido abbastanza da potervi immergere i fiori ma non troppo altrimenti assorbirà troppo olio durante la frittura….dovete provare e ottenere il risultato migliore. Lasciatela lievitare almeno 30 minuti.

2) Unite alla ricotta il parmigiano, sale, pepe ed il fior di latte tagliato a dadini

3) Immergete i fiori di zucchine in acqua fredda per farli riprendere, eliminate il pistillo e farciteli con la ricotta, chiudeteli, immergeteli nella pastella  e friggeteli in abbondante olio di semi molto caldo. Lasciarli asciugare su carta assorbente e mangiarli ancora ben caldi.

Fiori di zucchine ripieni
Fiori di zucchine ripieni

Arancini di riso

Oggi ho pensato di scrivere una ricetta tradizionale della cucina italiana e … di casa mia: gli arancini di riso. In genere io li preparo con il riso avanzato, e quindi con ogni tipo di condimento, uso il risotto ai funghi, quello al radicchio o del semplice riso scondito.

Sono una buona alternativa ad un classico primo e sono divertenti anche per i bambini. I classici sono ovviamente fritti ma per eventuali diete si possono anche cuocere in forno, (ventilato e con il grill) conservando un buon sapore e una discreta croccantezza.

Arancini di riso
Arancini di riso

Tempo: 50′ più un’ora di risposo in frigorifero

Dosi: 6 persone

Difficoltà: facile

Ingredienti
300 gr di riso (quello che preferite o la rimanenza di un risotto)
1 uovo
sale
pepe
parmigiano
150 gr provola affumicata
pan grattato

Procedimento

Cuocete il riso in modo da non lasciarlo troppo al dente. Io uso il sistema di lasciar cuocere il riso senza girarlo fino ad assorbimento dell’acqua (stessa dose di riso ed acqua: un bicchiere di riso e un bicchiere e mezzo di acqua…) con un po’ di sale. Una volta cotto lasciatelo raffreddare.

In una ciotola aggiungete al riso il tuorlo sbattuto, il parmigiano e il pepe (e se preferite qualche spezia o erba aromatica come l’erba cipollina o il prezzemolo). Amalgamate bene e con le mani bagnate formate delle palline grandi come una pallina da ping pong, prima di chiudere la pallina inseritevi la provola che avrete precedentemente tagliato a cubetti. passate gli arancini prima nell’albume un po’ montato e poi nel pangrattato. Lasciate riposare gli arancini in frigo per un’ora almeno in modo da friggerli più facilmente senza il rischio che si aprano durante la cottura.

Serviteli e mangiateli ben caldi!

Consiglio: come dicevo in apertura, è possibile cuocerli in forno caldo a 250 ° ventilato (forno a gas livello 5) per una decina di minuti. Il riso può anche essere condito con della salsa di pomodoro e all’interno potete inserire anche della carne macinata e dei piselli cotti in modo da ottenere i famosi “supplì”.

E’ anche possibile mischiare al pangrattato un po’ di farina di mais per polenta per ottenere una panatura più croccante e dorata.

Arancini di riso
Arancini di riso

Polpettine di cous cous al limone

Il cous cous mi piace molto, lo preparo spesso sia in inverno con verdure o carne che in estate ad insalata fresco e leggero. Ogni volta scopro nuovi utilizzi che mi stimolano e mi divertono. Tempo fa provai a fare delle polpettine che sono risultate davvero saporite per l’aggiunta del limone  e gradevoli come aperitivo (o come cena con un bel contorno di verdure magari).

Polpettine di cous cous
Polpettine di cous cous

Dosi: 4 persone

Tempo: 60′ (più 2 ore di riposo in frigo se avete tempo)

Difficoltà: semplice

Ingredienti
150 gr cous cous (precotto)
1 limone
1 uovo
brodo vegetale
sale, pepe
pan grattato
olio di semi per friggere

Procedimento

Preparate il cous cous secondo le indicazioni date sulla confezione, usando del brodo vegetale invece di acqua semplice e aggiungendo il succo del limone spremuto. Lasciatelo raffreddare e aggiungere la buccia del limone grattugiato, l’uovo sbattuto, sale e pepe.

Formate delle polpette con il cous cous condito, passatele nel pangrattato  e lasciatele riposare in frigo un paio di ore, in questo modo sarà più semplice friggerle senza il rischio che si aprano. Friggere le polpette finché non siano dorate e servirle calde.

Consiglio: potete mettere al centro delle polpettine un cubetto di provola

Zeppole di San Giuseppe

San Giuseppe uguale festa del papà e…zeppole. Non potevo esimermi dal pubblicare la mia ricetta, al volo, senza molto tempo onestamente ma almeno la giornata non è ancora passata.

zeppole

Dosi: 6 persone

Tempo: 60′

Difficoltà: media

Ingredienti 
Per la crema pasticciera
250  ml di latte
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina (o 1 cucchiaio di farina e uno di maizenza)
un limone non trattato (la buccia)

Per le zeppole
2 uova
150 ml di acqua
50 gr burro
80 gr di farina 00

amarene sciroppate

Procedimento

1) Iniziate preparando la crema pasticcera. In un tegame montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete sempre amalgamando  la farina setacciata, in modo da evitare grumi, ed infine il latte riscaldato con le bucce del limone. Fate cuocere quindi la crema, a fuoco lento, fino a che non inizia a bollire e a quel punto spegnete eliminate le bucce di limone e copritela con una pellicola in modo da evitare che si formi uno strato duro in superficie.

2) Preparate, quindi, la pasta per le zeppole. In un tegame fate bollire l’acqua con il burro, aggiungete quindi la farina setacciata (60 gr) e mescolate facendo cuocere a fuoco lento qualche minuto, finché l’impasto non si stacca dalle pareti della pentola. Lasciatelo intiepidire e unite quindi le uova, uno alla volta, facendole assorbire molto bene prima di aggiungere la successiva e infine il resto della farina.

3) Trasferite il composto ottenuto in una sac-à-poche con bocchetta stellata. Create quindi le zeppole con dei movimenti a spirale o direttamente sulla teglia del forno imburrata o su dei quadrati di carta forno nel caso vogliate friggerle. Per le dimensioni lasciatevi guidare dal gusto!

4) Infornate le zeppole in forno caldo statico a 180° (elettrico) o a livello 2,5 (a gas) per circa 20 minuti. Si gonfieranno e assumeranno un bel colore dorato.

5) Nel caso vogliate friggerle, in n un tegame dal bordo alto, ponete dell’olio per friggere. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale (non troppo bollente), immergete non più di 1-2 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno  sulle quali sono appoggiate; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo  e  potrete quindi toglierla dall’olio. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura, quindi sgocciolatele con una schiumarola e ponetele su della carta assorbente.

6) Decorate le zeppole con la crema pasticcera e le amarene sciroppate, e cospargetele di zucchero a velo.

zeppolemini

Spiedini di frittata e pomodorini

La frittata mi piace e molto in ogni variante, alta, bassa, farcita, alle verdure, al forno, in padella…insomma qui ve ne propongo una variante…”sfiziosella”: gli spiedini con verdure.

spiedini frittata

Dosi: per 6 persone

Tempo di preparazione: 60′ (compreso il tempo di cottura della frittata)

Difficoltà: facile

Ingredienti 
6 uova
100 ml di latte
1 cucchiaio di farina
6 pizzichi di sale
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cucchiaino di lievito per dolci
un po’ di rughetta
12 pomodorini ciliegina
sottilette o provola tagliata a fette molto sottili
olio extravergine di oliva

Procedimento

Iniziate preparando la frittata, con una frusta sbattete le uova con il sale, aggiungete la farina setacciata a pioggia e il latte, in ultimo l’erba cipollina e il lievito. Versate la frittata in una teglia del forno foderata con carta forno e unta con un po’ di olio di oliva, (ovviamente potete anche friggerla in padella) e infornare in forno caldo a 180° (elettrico) o a livello 4 (a gas) ventilato per circa 10 minuti. Una volta pronta porre sopra le sottilette o le fettine di provola in modo che si sciolgano un po’. Appena intiepidita versateci sopra le foglie di rughetta pulite.

Tagliate la frittata a metà e arrotolatela aiutandovi con la carta forno. Formate due rotoli molto stretti e chiudeteli con della pellicola in modo che rimangano ben chiusi e fatela raffreddare per circa 30′.

Lavate intanto i pomodorini tagliateli a metà e lasciateli insaporire con un po’ di sale.

Eliminate la pellicola dai due rotoli, tagliateli a fette di circa un dito di spessore e preparate gli spiedini alternando un rotolino di frittata e un pomodorino a metà (come da foto). Serviteli su di un letto di insalatina.

Consiglio: potete passare un paio di minuti gli spiedini pronti in forno caldo e potete cambiare ripieno in base ai vostri gusti o a quello che avete in casa!

Chiacchiere

Carnevale e ancora dolci! Fin da piccola ricordo mia madre che preparava montagne di chiacchiere per noi, i vicini, per mia nonna e mia zia, per il mio compleanno;  in cucina a friggere e io a rubare quelle ancora calde bianche dello zucchero a velo.

Le chiacchiere sono dolci fritti molto friabili cosparsi di zucchero a velo. Le chiacchiere vengono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, frappe in Lazio ed Emilia, cenci in Toscana….
La tradizione delle frappe probabilmente risale a quella delle frictilia, dei dolci fritti nel grasso che nell’antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo dell’odierno carnevale.

Io vi copio la mia ricetta che era di mia madre e prima ancora della prozia…

chiacchiere

Dosi: 6 persone
Tempo: 45′ (preparazione e frittura)
Difficoltàfacile

Ingredienti
300 gr farina 00
2 uova
50 gr di zucchero
50 gr di burro
un bicchierino di Rum
1 pizzico di sale

olio di semi per friggere

Procedimento
1) Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e amalgamare,  lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e omogeneo.

2) Lasciar riposare l’impasto qualche minuto, quindi, stendetelo su di un piano infarinato, in una sfoglia dello spessore di 3 mm circa. Poi, con una rotellina a taglio smerlato, ricavatene delle strisce  di 2 cm per 10 cm (o della misura che volete), e giratele a elica, (potete anche fare dei fiocchetti o tagliatele più larghe e praticate su ognuna di esse uno o due tagli centrali e paralleli per il lungo).

3) Friggetele  pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli dorate e una volta sgocciolate dall’olio, cospargerle con zucchero a velo.

Piccolo trucco: mettete un tappo di sughero nell’olio! non schiumerà e così sarà più semplice friggere e consumerete meno olio sporcando anche di meno il fornello

Consiglio: potete anche cospargerle con del miele o ricoprirle di cioccolato fondente, ma la tradizione della mia famiglia le rimanda semplici da intingere in un ottimo sanguinaccio (di solo cioccolato però!)