Brioche leggere con lievito madre

Ho finalmente  ripreso a impastare e pasticciare con la pasta madre. I primi tentativi li ho fatti ovviamente per il piacere di mio figlio con l’impasto delle brioche. Ho provato prima delle mie vecchie ricette, con farina integrale, farina di farro ma oggi ho provato una ricetta molto leggera, con poco zucchero e grassi. ma sono rimasta davvero soddisfatta, le brioche sono risultate molto morbide e saporite, da mangiare semplici o farcite con le marmellate che preparo in casa con la frutta di stagione. Dopo il primo tentativo ne ho infornato una doppia dose e le ho anche congelate, in modo da conservarle per mio figlio per la scuola, e credetemi scongelate conservano un’ottima morbidezza.

Il procedimento è semplice, e iniziando il sabato mattina con il rinfresco del lievito potete sfornare la domenica mattina per una colazione in famiglia fragrante e profumata.

Ingredienti
300 gr di farina 0 (o manitoba)
200 gr di farina 00
150 gr di lievito madre rinfrescato
250 ml di latte (per gli intolleranti ho provato con latte di mandorla e riso ed ho ottenuto un ottimo risultato)
100 gr zucchero
1 uovo
100 gr di burro morbido (a pomata) (per gli intolleranti ho provato con la margarina vegetale ed ho ottenuto un ottimo risultato)
1 cucchiaio di miele
1 pizzico di sale
zeste di un’arancia
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

Come vedete dagli ingredienti potete ottenere ottime brioche anche per gli intolleranti al lattosio, sostituendo latte e burro con margarina e latte di riso e mandorla.

 

 

Procedimento
1) Rinfrescare il lievito almeno 3 ore prima di iniziare a procedere. Il lievito madre dovrà essere raddoppiato.

2) Nell’impastatrice mettete il latte a temperatura ambiente ed il lievito madre e con il gancio a foglia impastate per sciogliere il lievito. Aggiungete il miele, le farine, lo zucchero, la zeste di arancia e continuate ad impastare. aggiungete l’uovo, ed il sale e ed impastate sino ad ottenere un composto omogeneo.

3) Sostituite il gancio inserendo l’uncino ed impastate aggiungendo il burro morbido (a pomata) un po’ alla volta facendolo assorbire piano piano. Incorporatelo impastando e non mettetene altro finchè il precedente non è completamente assorbito. Girate l’impasto un paio di volte. Dovrete ottenere un impasto liscio e omogeneo. 

4) Prendete l’impasto e  impastate a mano tirando dall’esterno e premendo verso l’interno. Ruotate e ripetete per 5/6 volte. Formate una palla e fate riposare l’impasto per circa 2 ore in un luogo chiuso ed al riparo (io nel forno). Coperto con della pellicola.

5) Trascorse le due ore, staccate dall’impasto delle porzioni di circa 50 g e formate delle palline, spingendo l’impasto con i pollici e arrotolandole sulla spianatoia. Arrotondate le brioche e sistematele sulla leccarda del forno rivestita con carta forno distanziandole fra di loro.

Potete dare alle brioche la forma di cornetti come ho fatto io. E’ sufficiente stendere l’impasto con il mattarello in una forma rettangolare alta circa 1 cm e tagliate dei triangoli con una base di circa 10 cm e alti 20 cm, arrotolateli partendo dalla base senza stringere troppo.

6) Fate lievitare per circa 10 ore in luogo asciutto e tiepido (nel forno spento) o tutta la notte. 

7) Terminata la lievitazione, quando le brioche saranno raddoppiate, spennellatele delicatamente con una miscela di tuorlo e latte e infornate in forno caldo a 180 °C (elettrico – livello 2,5 gas) ventilato per circa 20 minuti. 

 

English version:

Light Brioche

Servings40 brioches (50gr)
Prep Time: 30 minutes
Rest time: 12 hours
Cooking time: 20 minutes

Ingredients
1 egg
200 gr all-purpose flour
300 gr  strong white bread flour
250 ml warm full-fat milk
100 gr caster sugar
1 teaspoon honey
100 gr butter, softened
5 gr salt salt
150 gr sourdough starter
Finely grated zest of 1 orange

Preparation

  1. First of all prepare your sourdough starter 3 hour before.
  2. then, put the sourdough starter and the warm milk into the bowl of a mixer fitted with a dough hook, mix on a slow speed for one minut. Add the florss, honey, salt sugar, orange,  and egg and mix on a slow speed until you have a soft, glossy, elastic dough. Add the softened butter and continue to mix, scraping down the bowl periodically to ensure that the butter is thoroughly incorporated. The dough will be very soft.
  3. Tip the dough into a plastic bowl, cover and let rise at room temperature for about 2 hours until it is firmed up and you are able to shape it.
  4. Grease a oven  pan, take your brioche dough, divide it into equal pieces of 50 gr . Shape each piece into a smooth ball by placing it into a cage formed by your hand and the table and moving your hand around in a circular motion, rotating the ball rapidly. Put the balls of dough on the pan.
  5. If you prefere to prepare the “cornetti”: take your brioche dough, and roll it into a sheet of 1 cm thickness. With a sharp knife  cut out strips, then long and narrow triangles (10 cm per 20 cm h). Each triangle should weigh about 50 g. Wrap the triangles on themselves from the short side. Fold the sides of the croissant just formed toward the center, to give a crescent shape, and put the tip of the triangle under the croissant so that it won’t open while rising.
  6. Cover with a towel, and let rise at room temperature overnight.
  7. Heat your oven to 180°C and cook for about 20 minutes in fan oven

 

Carnevale: sanguinaccio (finto) e chiacchiere

Martedì grasso e quindi pubblico un post con due dolci della tradizione napoletana per il carnevale: chiacchiere e crema di cioccolato o “finto sanguinaccio” (in quanto veniva prima preparato con sangue di maiale), una crema al cioccolato speziata e molto gustosa da mangiare con chiacchiere, castagnole ecc.

finto sanguinaccio - crema al cioccolato
finto sanguinaccio – crema al cioccolato

La ricetta delle chiacchiere a modo mio la trovate [qui]

La mia ricetta delle castagnole è invece [qui]

chiacchiere
chiacchiere
Castagnole
Castagnole

 

 

 

 

 

 

 

Per il (finto) sanguinaccio invece vi posto la ricetta di seguito

Dosi:  1 lt di crema
Tempo:20′, più il tempo per raffreddarlo
Difficoltà: facile

Ingredienti
2 e 1/5 cucchiai di farina 00 (per la versione senza glutine sostituite la farina con 1 cucchiaio di fecola e 1 di amido di mais)
1/5 lt di latte
100 gr di cacao amaro
250 gr di zucchero
una noce di burro
50 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un’arancia
vaniglia (qualche goccia di essenza o i semi di una bacca)

Procedimento

1) Ponete in una pentola la farina, il cacao, lo zucchero, e aggiungete il latte lentamente mescolando con attenzione in modo da non avere grumi. Lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 15′.

2) Aggiungete la cannella, la buccia di arancia grattugiata, e la vaniglia.

3) Una volta raggiunta la giusta consistenza (secondo i vostri gusti, ma ricordate che raffreddandosi la crema tende ad addensarsi) aggiungete il burro e il cioccolato fondente grattugiato o tegliato a pezzetti piccolini. Lasciate sciogliere e fate raffreddare in pentola con il coperchio in modo che il vapore acqueo eviti la formazione della “crosta” in superficie.

Servite con chiacchiere, castagnole o da sola perché è davvero squisita.

Cheese cake lamponi e more

E’ iniziato il caldo e una fresca cheese cake sembra un dolce ideale sia perchè è fresco sia, perchè questa ricetta è abbastanza leggera in vista delle diete pre estate. E’ infatti, a base di ricotta yogurt e frutta che desiderare di più?

Cheese cake ai lamponi
Cheese cake ai lamponi

Dosi: 10 persone

Tempo: 15′ più 30′ di cottura

Difficoltà: media

Ingredienti

per il pan di spagna
50 gr farina 00
50 gr maizena
80 gr zucchero
2 uova
2 cucchiai di succo di arancia
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la crema
24 gr di gelatina
500 gr di ricotta
250 gr di yogurt
100 gr di zucchero
la scorza grattugiata e il succo di 2 limoni non trattati
250 gr di lamponi e more
400 ml di panna da montare

per decorare
150 gr di more e lamponi
1 cucchiaio di zucchero (preferibilmente di canna)
2 cucchiai di rum o fragolino o altro liquore a piacere

Procedimento

1) Preparate il pan di spagna: Nel frullatore montate le uova con lo zucchero, il succo di arancia e il sale per almeno 5 minuti. A parte unite le farine e il lievito, setacciateli e uniteli alle uova, amalgamente con cura e versate in una teglia con bordo a cerniera da 26 cm imburrata e infornate la torta in forno caldo elettrico ventilato a 180° (a gas livello 3)  per 25 minuti.

2) Lasciate raffreddare la torta e preparate la crema. Fate ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda. Intanto montate la ricotta con lo yogurt, la scorza grattugiata dei limoni e il succo. Dividete il composto in due porzioni. Frullate more e lamponi, unitevi 7 fogli di gelatina strizzati e sciolti a fuoco dolce o nel microonde e unite il tutto a metà dell’impasto mescolando bene.

Sciogliete gli altri fogli di gelatina e uniteli al composto di ricotta chiara. Montate la panna e incorporatene metà all’impasto chiaro e metà all’impasto con i frutti di bosco.

3) Assemblate la torta: mettete la base di pan di spagna su un piatto di torta e circondatelo con un anello per torte. Prima distribuite la crema con i frutti di bosco, quindi la crema chiara, livellate e mettete in frigorifero.

4) Decorate. Preparate il resto dei lamponi e delle more facendoli cuocere alcuni minuti con lo zucchero e il liquore, quindi versateli sulla torta fredda e lasciatela raffreddare ancora prima di servire. Dovrà rimanere in frigorifero per un totale di circa 2 ore.

cheese cake lamponi2

 “Con questa ricetta partecipo al contest di Nonna Rica Raspberry I love you

raspberrycontest

Ciambella al vino rosso cannella e cioccolato

Questa ciambella è un dolce profumato e saporito grazie alla cannella e al vino rosso che la rendono particolarmente gustosa e ideale per il freddo inverno che non vuole lasciarci. Per il vino sceglietene uno della vostra regione possibilmente e basta che sia corposo, io prediligo un buon Aglianico e pur essendo fuori regione, adoro il Negramaro e lo Syrah…ma lasciatevi guidare dal vostro gusto.
Accompagnate la ciambella magari con del buon passito o un bicchiere di vin brulè.
Vi scrivo la versione “base” della torta ma le varianti sono davvero tante e in calce ve ne indico alcune, che prevedono l’uso del passito ad esempio, o farine diverse per renderla adatta agli intolleranti al glutine.

Ciambella vino cacao e cannella
Ciambella vino cacao e cannella

Dosi: per 8 persone

Tempo: 60′ compresa la cottura

Difficoltà: bassa

Ingredienti 
250 gr di farina 00
2 cucchiai di farina integrale
40 gr di zucchero di canna
4 uova
180 gr di burro
100 ml di miele
50 gr di goccie di cioccolata
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaino di cannella
1 bicchiere di vino rosso
50 gr di zucchero a velo

Procedimento
In una terrina mescolate il miele (precedentemente sciolto a bagnomaria con un cucchiaio di acqua), il burro morbido, il cacao amaro e la cannella.
Sbattete le uova e unitele al composto ottenuto in precedenza, unite le farine setacciate, lo zucchero di canna, lo zucchero a velo (25 gr), il lievito, le gocce di cioccolata e in ultimo il vino rosso.
Mescolate delicatamente il composto e versatelo in una teglia a ciambella media precedentemente imburrata e infornatelo in forno caldo ventilato a 180° (a gas livello 3)  per 40 minuti.
Lasciatela raffreddare e servitela spolverizzandola con il restante zucchero a velo

Consiglio light: potete rendere la torta più leggera sostituendo il burro con un vasetto di yogurt e tanto latte quanto basta a rendere il composto morbido ed omogeneo.

Consiglio per intolleranti: si può realizzare una versione di questa ciambella  adatta a chi è intollerante al glutine, sostituendo le farine con 50 gr di farina di riso e 200 gr di fecola.

Varianti: potete sostituire il vino rosso con del passito aggiungendo dell’uva passita lasciata ammorbidire in acqua calda e vino. Ancora potete renderla più profumata come il vin brulè,  con qualche chiodo di garofano e la buccia di un’arancia grattugiata.

Scorzette di arancia e limoni candite

Le arancia e ancora mandarini e limoni, continuo con le ricette di agrumi ma è più forte di me il loro profumo mi incanta e mi ricorda casa.
Le scorzette candite le ho scoperte a Vico Equense dove ho lavorato per anni, un mio caro amico che lavorava li durante l’estate, mi portava delle scorze candite di arance e limoni direttamente da Amalfi e sinceramente mi hanno stregato. Sono buone, semplicemente questo, buone e dolci!
Ho voluto provare a farle sempre per “approfittare” delle arance e dei limoni freschi che posso raccogliere, e per golosità ovviamente

scorzette ciocc

Dosi: dipende dalla quantità di arance o limoni!
Tempo di preparazione: 60′ (più un giorno per lasciare le scorze in acqua)
Difficoltà: facile

Ingredienti 
Arance o limoni non trattate con la buccia spessa possibilmente
zucchero semolato
acqua
cioccolato fondente  o al latte

Procedimento
1) Lavate le arance e sbucciatele cercando di tagliare la buccia a strisce abbastanza doppie seguendo il verso degli spicchi e lasciatele a bagno in acqua fredda per 1 giorno.

2) Il giorno dopo, tagliate la buccia a striscioline di circa un cm e mettetele in una pentola con il fondo spesso con lo stesso peso di zucchero e metà peso di acqua (se ad esempio avete 400 gr di bucce pesate appena tagliate, aggiungete 400 gr di zucchero e 200 cl di acqua) e lasciate candire a fuoco molto lento per circa 30 minuti, facendo attenzione che lo zucchero non caramelli e non diventi quindi scuro.

3) Una volta assorbito quasi tutto lo sciroppo prendete le scorze e adagiatele su di una grata a raffreddare, potete a questo punto spolverizzarle con altro zucchero semolato.
Quando si saranno raffreddate potete immergerne una parte nel cioccolato che preferite, precedentemente sciolto a bagnomaria, e farle raffreddare prima di gustarle.

Con i limoni il procedimento è quasi lo stesso, dovete solo avere la pazienza di bollire le bucce una decina di minuti e lasciarle asciugare prima di candirle.

Sono deliziose come spuntino, vicino ad una buona tazza di te o di cioccolata o anche da tagliare a cubetti e aggiungere alle vostre ricette preferite, io ad esempio le uso per decorare la mia torta cioccolato e arancia.

scorzette

Castagnole

Carnevale tempo di coriandoli, maschere, dolci e del mio compleanno! da ragazzina fino a 18 anni in realtà, ho sempre festeggiato il mio compleanno con allegre feste in maschera, buffet ricchi, e tanti dolci della tradizione, dalle chiacchiere al sanguinaccio (ovviamente nella versione solo cioccolata!) . Ultimamente ho anche sperimentato le castagnole, dolci tipici fritti o al forno della dimensione di una castagna (da qui il nome) della tradizione romagnola, ma entrati con onore tra i dolci più apprezzati della pasticceria italiana. 
Questa è la versione con la ricotta.

Castagnole
Castagnole

Ingredienti
250 gr farina 00
2 uova
50 gr di zucchero
50 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
un cucchiaio di liquore (io ho usato del maraschino leggero per i bambini ma la ricetta originale prevede l’anice)
aroma di vaniglia
1 limone la scorza grattugiata (anche con l’arancia sono squisite)

olio di semi per friggere

Procedimento
1) Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e amalgamare,  lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e omogeneo.

2) Lasciar riposare l’impasto qualche minuto, quindi, dividetelo in rotolini spessi un dito; tagliateli a tocchettini delle dimensioni di una nocciola che disporrete senza sovrapporli su un piano infarinato.

3) Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati.   Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Passarli quindi nello zucchero semolato e servirli caldi.

Consiglio: è anche possibile servire le castagnole farcite con crema pastricciera, cioccolata o ricotta mantecata con lo zucchero.

Muffin leggeri al cacao

Partiamo da una precisazione: io non amo i muffin! in realtà  li trovo troppo pesanti per dei semplici pasticcini, ma mi hanno stregata come a tutti noi. Le mille varianti, le possibilità di associare in un unica tortina, sapori e profumi diversi mi spinge a provarne sempre di nuovi, non ne mangio ad essere sincera, ma mi diverte prepararli e chiedere il parere ai miei critici gastronomici “familiari”.

Oggi vi propongo una ricetta semplice e leggera di muffin con yogurt e cacao (per la gioia di Federico ovviamente).

muffin cacao

Ingredienti 300 gr di farina 00
1 cucchiaino da te di lievito per dolci
1/2 cucchiaino da te di bicarbonato
1 pizzico di sale
130 gr di zucchero
2 uova
250 gr di yogurt bianco cremoso
50 gr di burro
25 gr di cacao amaro in polvere
50 ml di latte

zucchero a velo e granella di cioccolato a piacere

Procedimento

Unire tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, bicarbonato, sale, cacao) e tenerli da parte. In una terrina (o nel frullatore) montare leggermente e velocemente le uova con lo yogurt, il latte, il burro sciolto e freddo, e unirvi gli ingredienti secchi. Amalgamare velcemente fino ad ottenere un composto liscio.

Con l’impasto riempire circa 20 pirottini da muffin e infornare in forno caldo ventilato a 180° (elettrico) o a livello 3 (a gas) per circa 20 minuti. Una volta pronti lasciarli raffreddare.

Spolverizzare dello zucchero a velo se li preferite un po’ più dolci o pri

Consiglio: prima della cottura aggiungere la granella di cioccolato o di nocciole sulla superficie o potete aggiungere la buccia di un’arancia grattugiata.



Marmellata di arance

“Chiudere profumi e i sapori di una stagione in barattolo”, ovvero preparare in casa buone marmellate è un’abitudine che affonda le sue radici in una tradizione antichissima e che ancora oggi e molto viva, soprattutto in campagna, dove è più facile procurarsi frutta freschissima e non trattata chimicamente, dove le cucine sono più spaziose, le dispensmarmellatadie più capaci e il tempo meno tiranno. Tuttavia anche a me, cittadina e donna lavoratrice, piace prepararle e trovo sempre un po’ di tempo per dedicarmi alle conserve, non rinunciando al piacere di mettere sotto vetro i prodotti della natura per ritrovarli poi profumati e gustosi durante tutto l’anno e sperando di far contenti familiari ed amici.

Gli agrumi sono i padroni dell’inverno ed io, come vi raccontavo nel post precedente sulle tortine al mandarino, lavorando in una zona che ne è particolarmente ricca li amo e li uso per tutti i tipi di preparazioni, dai dolci ai piatti di carne, ai primi, alle tisane. Nel giardino del mio ufficio c’è un agrumeto ricco di frutta e così ho raccolto arance e limoni freschissimi e profumatissimi e mi sono dedicata alla marmellata’.

Ingredienti 
2 kg arance non trattate con buccia sottile
2 limoni non trattati
800 gr di zucchero

Procedimento
Lavate per bene le arance e mettetele in acqua per una nottata.

Il giorno seguente sciacquatele e iniziate a lavorarne un kilo.
Spremete i frutti e versate in una pentola capiente il succo filtrato dai semi, tagliate quindi le bucce a striscioline sottili e mettete anche queste in pentola. Fate lo stesso con i limoni.
Sbucciate quindi l’altro kilo di arance, eliminando anche la parte bianca che dovesse rimanere, e trituratene la polpa (io l’ho fatto con le mani) aggiungendola quindi al resto delle arance in pentola.
Mettete la pentola su di un fuoco vivace e dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero. Appena la marmellata inizia a bollire diminuite il fuoco ed eliminate la schiuma che si formerà in superficie.
Mescolate spesso in modo da non far attaccare la marmellata sul fondo e dopo circa due ore dovrebbe essere pronta. Per esserne certe fate la prova piattino, ponetene cioè un po’ su di un piattino e lasciatela raffreddare per un paio di minuti se risulta densa e non cola sul piattino messo di traverso, la marmellata è pronta.
Versarla ancora bollente in barattoli sterilizzati, tapparli subito e metterli sotto sopra, in tal modo il caldo forte creerà un sottovuoto che aiuterà la conservazione della vostra marmellata.

Io in genere lavo i barattoli, quindi li metto in forno ad asciugare/sterilizzare, e li lascio nel forno tiepido fino all’utilizzo.

marmellata di arance
marmellata di arance

Agrumi

Colorati e saporiti gli agrumi hanno conquistato il mondo. Sono ricchi di oli, di vitamine e di tante sostanze salutari conservate in ogni singola parte del frutto.
La terra natia degli agrumi non è la Sicilia ma l’India. La maggior parte dei frutti del genere citrus, infatti, cresce spontaneamente in estremo oriente.
La coltivazione in Europa, e nel mediterraneo in particolare, è stata introdotta solo nel X secolo dai Saraceni. La coltivazione dell’arancio dolce invece è stata introdotta dai Portoghesi appena nel secolo XVI, mentre risale addirittura al secolo XIX l’acquisizione del mandarino. Al giorno d’oggi gli Stati uniti d’america sono i maggiori produttori di agrumi al mondo.
Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamine, in particolare quelle dei gruppi C e P, possono essere consumati in svariati modi (prevalentemente freschi).

Agrumi
Agrumi

 

Arancia
Bionde e rosse le dee della frutta ci consentono di fare il pieno di vitamine nei mesi invernali, non solo la C ma anche la A la B e la PP.
Le arance in antichità venivano chiamate esperidi. L’origine del nome è mitologica in quanto i frutti crescevano nel giardino delle Esperidi tre bellissime fanciulle figlie di Atlante e della Notte. Le odierne esperidi sono classificabili in tre varietà: le bionde, le colorate Moro, Tarocco e Sanguinella e le Navel (adatte per le spremute).
Sono prevalentemente un frutto invernale: in Italia maturano da novembre fino a primavera. Il succo è particolarmente ricco di vitamine. Prima fra tutte la vitamina C ma c’è una buona presenza anche di vitamina A, B PP.
Un’arancia, massimo due al giorno, è in grado di garantirci la quantità necessaria di vitamine. È molto importante fare il pieno di queste sostanze prima di tutto perché la cottura dei cibi fa perdere le vitamine agli alimenti e spesso, soprattutto d’inverno, la maggior parte della verdura viene mangiata cotta. In secondo luogo molti agenti nocivi della vita moderna come l’inquinamento, il fumo e lo stress ci fanno consumare vitamine.
Per concludere, le arance, che apportano 40 calorie per 100 grammi, sono ricche di acido citrico, che è antiossidante, astringente e disinfettante. Il frutto fresco aiuta nelle fragilità capillari, è sedativo e antinfiammatorio e, se consumato regolarmente, aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento, mentre l’infuso di scorze di arancia favorisce la digestione.

Mandarino
Il più saggio e nobile fra gli agrumi è anche quello più ricco di zuccheri. Preferiamolo la sera per conciliare il sonno.
È originario della Cina e il suo nome deriva proprio da quello che veniva dato agli altri funzionari cinesi al tempo del Celeste impero. Mandarino significa saggio ed equilibrato e mandarina era la lingua nobile degli aristocratici di quella Cina antica.
Anche il frutto può dirsi saggio ed equilibrato: è dotato di importanti proprietà calmanti dovute al fatto che nel mandarino è contenuto il bromo, un sedativo del sistema nervoso centrale, utile a conciliare il sonno nelle ore serali.È uno degli agrumi più calorici, ben 72 calorie per 100 grammi, e infatti è degli agrumi più dolci.
È ricco anche di fibre, di vitamina C, di calcio e di potassio. La sua buccia contiene una sostanza antiossidante, il limonane, e un olio essenziale utilizzato per produrre sciroppi e profumi.

Limone
L’agrume più fedele alla linea, grazie alle sue proprietà alcalinizzanti fa bene a chi segue una dieta ricca di carne.
Il limone, che come la maggior parte degli agrumi è originario dell’India e dell’Indocina, probabilmente è un ibrido naturale tra il cedro e il lime.
A differenza di altri agrumi i limoni possono maturare anche una volta staccati dalla pianta. Spesso vengono staccati, manipolati e spediti ancora verdi (protetti da un trattamento fungicida e da un’inceratura). In seguito vengono trattati per farli maturare: per questo motivo non è consigliabile utilizzare le bucce dei frutti a meno che non provengano da colture biologiche.
Il limone è un agrume con bassissimo apporto calorico (11 calorie per 100 grammi), è molto ricco di olii essenziali, di acido citrico, acido malico, vitamina C, gruppo B e A, tra i sali minerali il più presente è il potassio. La scorza contiene ghiandole oleifere.
Un’importante proprietà del limone è quella di essere in grado di riequilibrare il metabolismo, grazie alle sue proprietà antisettiche e astringenti. Per esempio bere regolarmente succo di limone a digiuno è un buon metodo per depurare l’organismo.
Infine, questo agrume ha proprietà alcalinizzanti e depurative, e fa bene a chi segue una dieta ricca di carne e, quindi, di proteine perché sembra che il succo di limone sia un solvente dei calcoli renali grazie ai citrati e, soprattutto, al citrato di potassio che ne impedisce la formazione e ne facilita lo scioglimento.

Fonte:  Sanihelp.it

Tortine al mandarino

Gli agrumi sono i padroni dell’inverno ed io lavorando in una zona che ne è particolarmente ricca li amo e li uso per tutti i tipi di preparazioni, dai dolci ai piatti di carne, ai primi, alle tisane.  i mandarini sono molto profumati e con un colore talmente invitante da non poter fare a meno di volerli mangiare e usare per i miei pasticci.

Nel giardino del mio ufficio c’è un agrumeto ricco di frutta e così ho raccolto arance e mandarini e mi sono divertita un po’.

le tortine sono molto soffici per la presenza della ricotta e profumate per il mandarino ma anche molto delicate perché ovviamente il sapore del succo di mandarino è più delicato degli altri agrumi, ma credetemi sono una delizia soprattutto per accompagnare il te che è un dolce compagno in questi freddi pomeriggi invernali.

Tortine al mandarino
Tortine al mandarino

Ingredienti 
200 gr di farina 00
150 gr ricotta
100 gr di burro
150 gr di zucchero
1 uovo
1 e 1/2 cucchiaini di lievito per dolci
5 mandarini freschissimi

Per la glassa
100 gr zucchero a velo
1 arancia

Procedimento
In una terrina (o nel frullatore) mpontare l’uovo con lo zucchero, fino a renderlo chiaro e spumoso, aggiungere, quindi sempre mescolando, la ricotta, il burro freddo fuso e tiepido, il succo dei mandarini, e infine farina e lievito setacciati.

Con l’impasto riempire circa 10 pirottini da muffin e infornare in forno caldo ventilato a 180° (elettrico) o a livello 3 (a gas) per circa 15 minuti. Una volta pronti lasciarli raffreddare.

Preparare la glassa sciogliendo lo zucchero a velo con il succo d’arancia e versarlo sulle tortine.

Preparare infine, le scorzette candite di mandarino. Far bollire 100 gr di zucchero con 100 ml di acqua per 5 minuti, aggiungere quindi le bucce dei mandarini tagliati a joulienne e lasciar caramellare a fuoco lento per altri 10 min ca. fino a quando saranno candite. Usarle per decorare le tortine.

Consiglio: potete aggiungere del limone all’impasto e alle scorzette candite o in alternativa della cannella.