Cupcake foresta nera

Cupcake Foresta Nera

Preparare i cupcake è divertente perchè se ne possono preparare di diverse varietà sempre gustosi e graditi – soprattutto a Federico.

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Dosi: 12 cup cake medi
Tempo: 30′
Difficoltà: facile

Ingredienti per i cupcake al cioccolato
125 gr di burro;
125 gr zucchero
2 uova
2 cucchiai di latte
10 gr di farina;
3 cucchiai rasi di cacao amaro
1/2 bustina (ca 8 gr) di lievito in polvere per dolci
6 cucchiai di marmellata di amarena
Per lo sciroppo
150 ml di acqua
50 gr di zucchero
3 cucchiai di kirsh
Per la copertura
250 ml di panna
12 ciliegie fresche
1/2 cucchiai di cioccolata fondente grattugiata

Preparazione

1) Accendete il forno e fatelo riscaldare a 180° (gas 4).

2) Mescolate il burro morbido e lo zucchero in un frullatore con le fruste fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso.. Aggiungete le uova ed il latte; continuate a frullare. Aggiungete quindi la farina setacciata ed il cacao, montate fino a che il composto risulti liscio ed omogeneo.

3) Dividete l’impasto in 12 formine da cupcake medie e fate cuocere in forno circa 12/15 minuti. Se uste le forme da cupcake piccole cuocete per 10 minuti. Una volta cotte, sformate e lasciate raffreddare su di una griglia.

4) Preparate lo sciroppo facendo bollire qualche minuto l’acqua con lo zucchero. Una volta raffreddata aggiungere il liquore.

5) Tagliare la parte superiore dei cupcake facendo un “buco” che lasci giusto il margine del cup cake e creando una specie di tappo. Bagnare la parte interna del cupcake con lo sciroppo e riempire il buco con la marmellata di amarene. chiudere con il “tappo” di dolce.

5) Montare la panna e ricoprire i cupcake; decorare con una ciliegia ed il cioccolato grattugiato .

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Marmellata di pesche e limoni

Fare confetture è una passione, a me piace scegliere la frutta con cura, in base al profumo ai colori, al sapore, e poi farla cuocere con calma, sentire gli aromi che si sprigionano in cucina; inventare possibili associazioni di sapori, preparare le confetture tradizionali o fare scelte audaci. Le marmellate permettono anche di mangiare frutta gustosa e speciale (come le fragole o gli agrumi e le pesche appunto) per tutto l’anno, e alla fine io mi diverto davvero tanto!

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Dosi: 4 barattoli da 200 ml
Tempo: 1 e 1/2 h
Difficoltà: facile

Ingredienti
2 kg pesche bianche
2 limoni (io ne avevo di Sorrento con un profumpo ed aroma unici)
400 gr zucchero

Procedimento
1) Pulite le pesche, tagliatele in pezzi grossi e ponetele in una pentola alta e capiente. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone (eliminate prima la parte gialla della buccia che aggiungerete in un secondo momento). Fate cuocere a fiamma alta finché la marmellata non inizierà a bollire, quindi abbassate la fiamma. Eliminate la schiuma che si forma in superficie e lasciate cuocere.

2) Mentre la marmellata cuoce, sterilizzate i barattoli, una volta bel lavati, poneteli in forno (possibilmente ventilato) ad una temperatura di massimo 50/70° per 10 minuti. Lasciarli intiepidire e chiuderli in attesa di utilizzarli.

3) Quando la marmellata è quasi pronta, dopo circa un’ora e mezza di cottura (o quando, versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, ed omogenea) potete decidere se lasciarla con i pezzi o frullarla con un frullatore ad immersione. Considerate per la densità di questa marmellata che essendoci poco zucchero non risulterà mai molto densa.

4) Io preferisco per questo tipo di marmellata, frullarla, perché a fine cottura (dopo averla frullata appunto) aggiungo la buccia dei limoni (uno o due a seconda dei gusti) tagliata a julienne molto sottili, in modo che mangiandola si senta una crema vellutata con la callosità del limone.

5) Una volta cotta,versate la marmellata ancora bollente nei barattoli sterilizzati, riempiendoli fino ad 1 centimetro dal bordo. Avvitate bene i tappi sterilizzati, e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo.

 

Angelica

Con la pasta madre che mi da tante soddisfazioni con il pane mi sto anche dedicando alle brioche che amo da mangiare e preparare, l’impasto soffice da lavorare e poi il loro profumo appena sfornate mi inebriano. così dopo aver provato con cornetti e brioche integrali, ho provato con l’angelica, una brioche chiara farcita di marmellata. Io ne ho preparata una con la marmellata di albicocche e ricoperta di granella di mandorle, ed una per Federico, con marmellata di fragole ricoperta semplicemente di zucchero.

Angelica
Angelica

Tempo: 12 ore e 50′ (30 minuti per la, preparazione, 12 ore di lievitazione, 20 minuti per la cottura)

Dosi: 8 persone

Difficoltà: media

Ingredienti
150 gr di pasta madre pronta (a temperatura ambiente da almeno tre ore)
350 gr farina 00
150 gr farina manitoba
200 gr di latte
2 uova
120 gr di zucchero
70 gr burro morbido
un pizzico di sale
marmellata a piacere
granella di mandorle o di zucchero

Procedimento

Nella ciotola della planetaria, con il gancio a foglia, mettete la pasta madre, il latte, le farine e lo zucchero; impastate a media velocità e quando l’impasto prende corpo cambiate il gancio della planetaria inserendo quello ad uncino, aggiungete le uova, una alla volta, e poi il burro fino a completo assorbimento. Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo coprite con la pellicola e lasciate lievitare almeno 4 ore. Io inizio il sabato dopo pranzo per avere le brioche pronte la domenica mattina. Dopo la prima lievitazione dividete l’impasto in due parti, stendetele in uno spessore di circa 1/2 cm in una forma quadrata, stendete la marmellata scelta e poi arrotolate la sfoglia fino ad ottenere un rotolo che poi taglierete in orizzontale con un coltello molto affilato. Intrecciate le due metà e formate una ciambella. Lasciate lievitare tutta la notte. La mattina spolverizzate con zucchero a granella o mandorle e infornate in forno caldo statico a 180° (gas livello 2,5) per circa 20 minuti.

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Cornetti e brioche integrali

La pasta madre mi cresce nel frigo, e non la abbandono certo perché mi piace tanto, così oltre al pane, al pane al muesli, la uso per i dolci. Ho provato a fare i cornetti di pasta brioche integrale ripieni di marmellata di fragole e arance (fatta in casa ovviamente) e sono venuti buonissimi e sofficissimi, anche freddi anche dopo un paio di giorni…insomma un successo. E con lo stesso impasto ho anche preparato delle semplici brioche morbidissime….

brioche

Dosi: 8 persone
Tempo
Difficoltà: media

Ingredienti
250 gr di lievito madre attivo(cioè pronto da utilizzare e lievitato)
250 gr di farina manitoba
100 gr di farina oo
200 gr di farina integrale
60 gr di burro fuso tiepido
200 ml di latte
100 gr di zucchero
50 gr di zucchero di canna
2 uova
1 pizzico di sale
ripieno a piacere

Procedimento
1) Scaldate leggermente il latte e scioglietevi il lievito madre,mischiate le farine e lo zucchero e mettetele a fontana sul tavolo da lavoro (o nell’impastatrice con il gancio a foglia), al centro mettete le 2 uova, il burro fuso e tiepido, il lievito madre sciolto nel latte, iniziate a impastare prendendo la farina dal centro della fontana e così via fino ad amalgamare bene gli ingredienti, aggiungete un pizzico di sale.

2) Formate una palla e mettete a lievitare per 6 ore in luogo tiepido coperta da un canovaccio umido (io inizio il sabato dopo pranzo per avere i cornetti pronti la domenica mattina).

3) Trascorso il tempo della lievitazione, dividete l’impasto in due palle e stendetele a cerchio piuttosto sottili, 1/5 cm circa, tagliate 8 spicchi in ogni cerchio,mettete un cucchiaino del ripieno scelto alla base di ogni spicchio e arrotolate partendo dalla base e arrivando alla punta,curvate i vostri cornetti e metteteli sulla teglia che utilizzerete per cuocerli,ricoperta di carta forno e ben distanziati fra loro,fate lievitare sempre coperti da un canovaccio umido per 6-8 ore (io tutta la notte).

4) Dopo l’ultima lievitazione, spennelateli con uovo sbattuto e cuocete in forno preriscaldato a 180°c statico elettrico (o livello 2,5 a gas) per 12 minuti una volta fredde se volete spolverizzate con zucchero a velo.

cornetti

Torta Sacher

Tre ingredienti che si armonizzano perfettamente tra di loro: cioccolata, marmellata di albicocche e ganasce panna e cioccolata, sono i sapori dominanti di questo capolavoro della pasticceria austriaca, divenuta una torta tra le più famose della pasticceria internazionale.
Sacher, sinonimo di torta al cioccolato, delicata e saporita, ricca di cioccolato ma non pesante.

A me piace molto sia nella versione classica che con la marmellata di arance o ancora, con mousse al cioccolato (ricetta che posterò al più presto). Insomma è una delle mie torte preferite in assoluto

Torta Sacher
Torta Sacher

Ingredienti 
150 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 gr di burro
150 gr cioccolato fondente
5 uova
Marmellata di albicocche

Per la copertura
150 gr di cioccolato fondente
1 dl di panna liquida
20 gr di zucchero a velo

Procedimento
Iniziate sciogliendo cioccolato e burro a bagnomaria. Montate gli albumi a neve soda con metà dello zucchero e teneteli da parte. Montate quindi, i tuorli con il resto dello zucchero, aggiungete cioccolata e burro sciolti e tiepidi, quindi versare il tutto in una ciotola capiente e aggiungete la farina setacciata, quindi continuando a mescolare con un cucchiaio dall’alto al basso, aggiungete gli albumi montati.

Versate quindi il composto in una teglia imburrata di 24cm e e infornate in forno caldo ventilato a 180° (elettrico) o a livello 3 (a gas) per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciarli raffreddare.
Dividete la torta in due dischi e spalmate la marmellata di albicocche. Richiudete la torta e spennellatela con la marmellata di albicocche sciolta con un po’ di acqua calda (un paio di cucchiai).

Preparate, quindi la grassa, sciogliendo a bagnomaria tutti gli ingredienti e lasciarla intiepidire.
Versare la glassa sulla torta e servire possibilmente dopo almeno 6 ore di riposo, sarebbe preferibile preparare la torta il giorno prima.

Consiglio: potete usare anche altre marmellate come quella di arance ad esempio in modo da personalizzare la Sacher in base ai vostri gusti.

con questa torta partecipo al contest “Happy birthday Dolcizie”

dolcizie

Marmellata di arance

“Chiudere profumi e i sapori di una stagione in barattolo”, ovvero preparare in casa buone marmellate è un’abitudine che affonda le sue radici in una tradizione antichissima e che ancora oggi e molto viva, soprattutto in campagna, dove è più facile procurarsi frutta freschissima e non trattata chimicamente, dove le cucine sono più spaziose, le dispensmarmellatadie più capaci e il tempo meno tiranno. Tuttavia anche a me, cittadina e donna lavoratrice, piace prepararle e trovo sempre un po’ di tempo per dedicarmi alle conserve, non rinunciando al piacere di mettere sotto vetro i prodotti della natura per ritrovarli poi profumati e gustosi durante tutto l’anno e sperando di far contenti familiari ed amici.

Gli agrumi sono i padroni dell’inverno ed io, come vi raccontavo nel post precedente sulle tortine al mandarino, lavorando in una zona che ne è particolarmente ricca li amo e li uso per tutti i tipi di preparazioni, dai dolci ai piatti di carne, ai primi, alle tisane. Nel giardino del mio ufficio c’è un agrumeto ricco di frutta e così ho raccolto arance e limoni freschissimi e profumatissimi e mi sono dedicata alla marmellata’.

Ingredienti 
2 kg arance non trattate con buccia sottile
2 limoni non trattati
800 gr di zucchero

Procedimento
Lavate per bene le arance e mettetele in acqua per una nottata.

Il giorno seguente sciacquatele e iniziate a lavorarne un kilo.
Spremete i frutti e versate in una pentola capiente il succo filtrato dai semi, tagliate quindi le bucce a striscioline sottili e mettete anche queste in pentola. Fate lo stesso con i limoni.
Sbucciate quindi l’altro kilo di arance, eliminando anche la parte bianca che dovesse rimanere, e trituratene la polpa (io l’ho fatto con le mani) aggiungendola quindi al resto delle arance in pentola.
Mettete la pentola su di un fuoco vivace e dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero. Appena la marmellata inizia a bollire diminuite il fuoco ed eliminate la schiuma che si formerà in superficie.
Mescolate spesso in modo da non far attaccare la marmellata sul fondo e dopo circa due ore dovrebbe essere pronta. Per esserne certe fate la prova piattino, ponetene cioè un po’ su di un piattino e lasciatela raffreddare per un paio di minuti se risulta densa e non cola sul piattino messo di traverso, la marmellata è pronta.
Versarla ancora bollente in barattoli sterilizzati, tapparli subito e metterli sotto sopra, in tal modo il caldo forte creerà un sottovuoto che aiuterà la conservazione della vostra marmellata.

Io in genere lavo i barattoli, quindi li metto in forno ad asciugare/sterilizzare, e li lascio nel forno tiepido fino all’utilizzo.

marmellata di arance
marmellata di arance