Riso con pollo e patate al curry

Il curry è una spezia davvero molto saporita, o si ama o si odia! essendo costituita da una miscela di spezie se ne trovano diverse varianti da quelle più dolci alle più piccanti. Quando ho avuto la fortuna di girare per i suq arabi durante i miei viaggi di studio o piacere amavo lasciarmi preparare il curry secondo il gusto dei vari negozianti. E’ una spezia che uso spesso anche con i legumi ma il piatto forte è certamente il riso con pollo e curry.

Riso in bianco pilaf e pollo con patate, piatto semplice, completo e squisito.

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Dosi: 4 persone
Tempo: 1 ora
difficoltà: facile

Ingredienti
3 bicchieri di riso
6 bicchieri di acqua
2 cucchiaini di curry
4 patate medie
500 gr di petto di pollo
1 cipolla media
2 cucchiai di farina (o fecola di patate per i celiaci)
1 bicchiere di brodo vegetale
olio di oliva
sale

Procedimento

1) Preparate il riso, in una pentola mettete il riso e l’acqua con 3 cucchiaini di sale, coprite e portate a bollore. Quando l’acqua inizierà a bollire, spostate un po’ il coperchio della pentola, abbassate la fiamma e lasciate cuocere finché non si assorbirà tutta l’acqua,a quel punto il riso sarà pronto.

2) Lavate le patate, tagliatele a fettine non troppo sottili o a dadini (come preferite in base al vostro gusto).

3) Tagliate a striscioline il pollo e passatelo nella farina.

4) In una padella molto ampia preparate un soffritto con la cipolla tritata molto sottile con l’olio di oliva, aggiungete le patate fate insaporire, quindi aggiungete il pollo e il brodo vegetale e il curry. Fate cuocere lentamente, con la padella coperta, in modo che non si asciughi troppo la salsina, finché sia le patate che il pollo risulteranno ben cotti.

5) Preparate i piatti: Con una tazza da latte prendete il riso caldo e formate delle cupole in ogni piatto, versatevi sopra un filo d’olio d’oliva e accompagnateli con il pollo e le patate al curry. In questo modo potete decidere di mangiare riso e pollo separatamente o amalgamare il tutto.

riso curry

Il Ragù, il signore della cucina napoletana

Il ragú napoletano sapete bene che è una salsa di carne e pomodoro, che ha bisogno di lunghissima cottura (anche cinque o sei ore…) a fuoco dolce. Esistono moltissime varianti della ricetta, soprattutto in relazione al tipo di carne da utilizzare: dalle braciole preparate con la locena di manzo, al maiale, alle salsicce, al girello di manzo e così via.
Dato il tempo di preparazione (circa 5/6 ore) è consigliabile preparare il ragú il sabato e terminarne la cottura la domenica. Inoltre, lasciandolo riposare, il ragú matura e risulterà ancora piú gustoso.
In merito alla pasta da utilizzare è preferibile la pasta grossa: maccheroni di ziti spezzati a mano, rigatoni, maltagliati rigati, i paccheri, magari imbottiti di ricotta di pecora; ma si usa anche per gli gnocchi e la polenta (ebbene si anche i napoletani mangiano polenta).
Io posto la ricetta di “famiglia”  con pezzo a cannella e locena di manzo, gallinella o tracchiolella e cotica di maiale (anche se talvolta ci aggiungiamo anche della salsiccia e per mio padre aggiungevamo anche le braciole farcite con uvetta, pinoli e un pezzetto di pecorino)

ragù

Tempo: 4 ore (minimo)

Dosi: 4 persone

Difficoltà: media

Ingredienti
1 kg di carne mista: locena e pezzo a cannella di manzo, gallinelle o “tracchiolelle”  di maiale
1 pezzo piccolo di cotica
2 lt di conserva di pomodoro
1 cipolla media
una carota
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di sugna
100 ml di olio extravergine di oliva
sale
200 ml di vino rosso
qualche foglia di basilico
parmigiano grattugiato o pecorino a piacere

400 gr di pasta a vostra scelta o polenta

Procedimento

1) In una pentola, fate rosolare la cipolla nell’olio e nella sugna. Aggiungete quindi i diversi tipi di carne tagliati a pezzi grossi, fate rosolare, aggiungete quindi il vino e lasciate sfumare. La carne va preparata prima, tagfliata a pezzi più o meno uguali abbastanza grossi (la lunga cottura li farebbe altrimenti “sbriciolare”), e la cotica va sgrassata, eliminando la maggior parte del grasso interno e poi “lardiata” come si fa appunto con il lardo, va picchiata con la lama di un grosso coltello da cucina (ovviamente) in modo da renderla più morbida

2) Aggiungete la conserva e il concentrato di pomodoro, il sale e lasciate cuocere a fuoco lento (a napoli si dice “pippiare” per qualche ora, almeno 4.

3) Una volta che il ragù avrà raggiunto consistenza e sapore di vostro gusto, aggiungete qualche foglia di basilico spezzata a mano.

4) Condite la pasta o la polenta e servite con qualche cucchiaiata di salsa e spolverizzando le porzioni con abbondante parmigiano o pecorino grattugiati.

La carne cotta va servita con verdura cotta, patate friarielli o ciò che preferite.

paccheri al ragù

polenta

Riso integrale con carciofi e radicchio

Tra i vari cereali coltivati nel mondo, il riso è sicuramente quello più consumato e vanta le più antiche tradizioni di coltura, tanto da essere ancora oggi la prima fonte di nutrimento per molti popoli della terra.

In Italia esistono 4 varietà di riso (fino e superfino, originario e comune), , che per tutta una serie di caratteristiche vanno scelte con attenzione in base alla pietanza da preparare. Il reso è l’ideale per piatti unici (come le insalate),  risotti, contorni e anche dolci.

Io lo uso spesso (dai primi, ai piatti unici ai dolci: potete trovare la ricetta delle zucchine ripiene, degli arancini, della crostata con crema di riso e more, ecc) mi piace, piace molto anche a mio figlio, oggi vi propongo una ricetta molto gustosa per la presenza dei carciofi e della salsiccia, ma è anche un piatto con un buon equilibro di sapori, il dolce e delicato dei carciofi il sapore amaragnolo del radicchio, e il gusto saporito della salsiccia.

risotto radicchio

 

Dosi 4 persone

Tempo 60′

Difficoltà facile

Ingredienti 
320 gr di riso integrale
1 radicchio
4 carciofi
50 gr di pancetta affumicata
1 cipolla medio piccola
1 lt di brodo vegetale
1 dl di vino bianco
20 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe
il succo di 1 limone

Procedimento
1) Lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle (1), mondate i carciofi, privandoli del gambo, delle foglie esterne più dure e delle spine, divideteli a metà, levate la peluria e tagliateli a spicchietti mettendoli in acqua acidulata con il succo di limone.

2) Fate rosolare la cipolla tritata e i dadini di pancetta in una casseruola con l’olio, finchè saranno leggermente dorati. Unite il radicchio, i carciofi (2) e il sale e lasciateli insaporire per un paio di minuti, aggiungete il vino, fatelo sfumare (3).

3) Aggiungete il riso e fatelo rosolare nel condimento (4) e poi portate a cottura unendo il brodo un mestolo alla volta.

4) Togliete dal fuoco, mantecate con il burro e il pepe e lasciatelo riposare nella casseruola coperta qualche minuto.

Servite il riso ben caldo.

Consiglio: per rendere il riso ancora più ricco e saporito potete aggiungere nel fondo di cottura anche due salsicce.

 

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1) pulite il radicchio, lavatelo bene e tagliatelo a listarelle sottili

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2) saltate in padella il radicchio e i carciofi puliti, in un fondo di cipolla, olio e pancetta

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3) insaporite con il vino e il sale

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4) aggiungete il riso e continuate a cuocere con l’aggiunta del brodo

Falafel e hummus

La cucina araba a me piace molto, mi piacciono le spezie che vengono utilizzate ma anche le associazioni che i mediorientali fanno, ben diverse dalle nostre. Nella loro cucina si usano molto verdure e legumi e ho voluto proporvi una ricetta molto saporita come antipasto, aperitivo o secondo: falafel (polpette di legumi: ceci o piselli secchi) e hummus (crema di ceci con pasta di sesamo).

falafel e hummus

Tempo: 50′ più un’ora di risposo in frigorifero
Dosi: 6 persone
Difficoltà: facile

Ingredienti
falafel
300 gr di ceci crudi
1/5 cipolla piccola
1 cucchiaino raso di sale
1/cucchiaino di cumino in polvere
1/5 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaio di farina
1 fascetto di prezzemolo

Hummus
500 gr di ceci cotti
1 spicchio di aglio
1/5 limone
1 cucchiaio di tahina (pasta di sesamo)
sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Procedimento

1) per le Falafel: il giorno prima di voler preparare le polpette mettete i ceci a bagno con acqua e un cucchiaino di bicarbonato. Trascorse 24 ore frullate i ceci con l’aglio, le spezie e il sale, il prezzemolo bel lavato, e il cucchiaio di farina. Usate la lama di ferro del frullatore, in modo da ottenere quasi una crema. Fate riposare l’impasto in frigorifero almeno mezz’ora. (se dovesse risultare troppo denso aggiungete un po’ di limone).

Preparate quindi delle polpette piccole (decidete in base ai vostri gusti ma comunque non fatele troppo grandi perchè potreste avere difficoltà nel friggerle) e mettetele a riposare su di un piatto da portata per un paio di ore in frigorifero.

Friggetele infine in abbondante olio e lasciatele asciugare su della carta assorbente servendole ancora calde.

2) per l’Hummus: frullate i ceci con tutti gli altri ingredienti (il succo del limone, sale, tahina, aglio e un cucchiaio di olio extravergine di oliva) con il frullatore ad emulsione per ottenere una bella crema liscia e non troppo liquida. Versate l’hummus in una ciotola e versatevi sopra il resto dell’olio, delle foglie di prezzemolo e un pizzico di paprika dolce.

Consiglio: per le falafel, potete sostituire i ceci con i piselli secchi seguendo lo stesso procedimento e ovviamente potete evitare le spezie se non le gradite. Per l’hummus se non avete tahina in casa o non vi è facile procurarvela potete sostituirla con dello yogurt bianco.

falafel e hummus
Falafel
Hummus
Hummus

Zuppa di patate e porri

D’inverno le zuppe sembrano essere una cena ideale, calde saporite e leggere, accompagnano le fredde e buie serate trascorse in casa ad ascoltare la pioggia.  Questa è una delle mille varianti che noi amiamo particolarmente per la presenza dei porri. E’ semplice da preparare anche in anticipo per poi riscaldarla all’ultimo minuto.

Zuppa di patate e porri
Zuppa di patate e porri

Dosi:  4 persone

Tempo: 60′

Difficoltà: facile

Ingredienti
4 patate farinose medio grandi
1 grossa cipolla
3 porri
1 lt di acqua
1 dado da brodo
2 foglie di alloro
50 gr di burro
250 ml latte
un ciuffo di prezzemolo
una decina di foglie di basilico
un cucchiaio colmo di farina
sale
pepe nero in grani

Procedimento
1) Sbucciate e tagliate a dadini le patate, tagliate anche la cipolla a fettine .

2) Pulite i porri eliminando le foglie verdi e le radici, utilizzando solo la parte bianca, che taglierete a rondelline (tenendone da parte una decina per poter poi decorare il piatto).

3) Ponete tutto in una casseruola con 1 lt di acqua calda, il dado sbriciolato e le erbe aromatiche in una sacchetto di velo. Aggiungete anche un po’ di sale ma non molto per la presenza del dado, e un paio di grandi di pepe nero.

4) Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e cuocete per circa 40 min a fiamma moderata

5) Una volta cotte tutte le verdure togliete dal fuoco, rimuovete il sacchetto di erbe aromatiche e frullate la zuppa con un passaverdure o un frullatore ad immersione e mettete da parte, se la zuppa dovesse risultare troppo acquosa eliminate parte del brodo, prima di frullare.

6) Nella stessa pentola dove avete cotto le verdure, preparate una besciamella leggera. Sciogliete il burro, aggiungete la farina setacciata e quindi il latte lentamente e mescolate con una frusta o un cucchiaio di legno, Una volta che la salsa si sarà leggermente addensata aggiungete le verdure passate e fate amalgamare su fuoco basso per circa 10 min. Se la zuppa dovesse essere troppo densa aggiungete un po’ del brodo di verdure tenuto da parte..

7) Servite la zuppa decorando ogni piatto con le rondelle di porro tenute da parte.

Zucchine tonde ripiene con riso

Uso molto le zucchine, come avrete notato, sono molto versatili avendo un sapore delicato e si possono usare in mille varianti dagli antipasti ai dolci. Ho visto le tonde al mercato e non ho resistito, e così ho preparato questa ricetta veloce e light, ma calda e adatta per queste fredde giornate; una ricetta che potete variare in base ai vostri gusti. Le ho infatti, imbottite con del riso e tonno, ma voi potete sostituire il tonno con altra verdura (melanzane o peperoni magari rimasti dalla cena precedente), della carne macinata, uova e formaggio, ecc. insomma basta scegliere ciò che ci piace o che dobbiamo smaltire dal frigo o dalla dispensa smile

Zucchine tonde ripiene
Zucchine tonde ripiene

Dosi: 4 persone

Tempo: 45′

Difficoltà: facile

Ingredienti
1 bicchiere di riso (quello che preferite)
4 zucchine tonde grandi
1/2 cipolla media bionda
1 spicchio di aglio intero scamiciato
150 gr di tonno sott’olio di oliva (una scatoletta)
50 gr di olive nere di Gaeta
un cucchiaino di origano
olio extravergine di oliva
pangrattato
1/2 bicchiere di vino bianco
sale

Procedimento

1) Lavate e svuotate le zucchine conservando intatto il “coperchio”, non eliminate troppa spugna e fatele cuocere per 5 minuti in acqua bollente salata. lasciatele raffreddare su di una griglia per scolare bene l’acqua, salandole con un altro pizzico di sale se serve (magari assaggiate un po di parte interna).

2) Cuocete intanto il riso. Io metto il riso in una pentola con il doppio di quantità di acqua e il sale, ma dipende anche dalla qualità di riso e dalle vostre abitudini, (un bicchiere di riso più due bicchieri di acqua). Lasciate cuocere a fiamma media e pentola coperta fino a quando l’acqua non sarà quasi scomparsa del tutto, quindi levate il coperchio e finite di cuocere a fiamma bassa. Non dovete girare il riso e sarà cotto appena l’acqua verrà completamente assorbita.

3) Tritate la cipolla e mettete a soffriggere in una padella molto ampia con pochissimo olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio intero. Appena la cipolla sarà dorata aggiungete il tonno, le olive snocciolate e il riso molto al dente, insaporite con l’origano, e saltate un paio di minuti.

4) Farcite le zucchine con il riso e cospargetele di pan grattato e terminate con un filo di olio extravergine di oliva. Mettetele in una teglia da forno con un po’ di  acqua, o vino bianco se preferite, e un altro filo di olio extravergine di oliva e lasciate cuocere a 250° per 15′ in forno ventilato (a gas a livello 5) e fate gratinare altri 5 minuti a fine cottura.

5) Impiattate ponendo la zucchina al centro con il coperchio, e accompagnandola con il riso avanzato

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Fusilli con melanzane e pomodori secchi

Unire melanzane, pomodori secchi e basilico mi ha ricordato l’estate…davvero delicato ma squisito… Un piatto semplice, veloce ma molto saporito; provare per credere.
Onestamente speravo venisse più “arancione” ma evidentemente lo zafferano che ho usato non era dei migliori.

Fusilli
Fusilli melanzane, pomodori secchi e pecorino

Dosi:  persone

Tempo: 60′

Difficoltà: facile

Ingredienti
400 gr di fusilli
2 melanzane medio grandi
10 pomodori secchi sott’olio
1/2 cipolla media bionda
1 spicchio di aglio intero scamiciato
100 gr di pecorino (in parte a scaglie ed in parte grattugiato)
qualche fogliolina di basilico
zafferano
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento
1) Lavate e tagliate a dadini le melanzane, eliminando parte della spugna interna.

2) Tritate la cipolla e mettete a soffriggere in una padella molto ampia con olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio intero. Appena la cipolla sarà dorata aggiungere le melanzane, il sale, e far soffriggere fino a cottura saltando spesso in modo che le melanzane non anneriscano ne friggano troppo.

3) Tagliate i pomodori secchi a dadini e aggiungeteli alle melanzane, lasciando cuocere un paio di minuti.

4) Preparate le scaglie di pecorino e tenete da parte, e grattugiate il resto.

5) Sciogliete due bustine di zafferano in due mestoli di acqua di cottura della pasta.

6) Cuocete la pasta al dente e saltatela in padella con le melanzane, i pomodori, del pecorino grattugiato, aggiungendo l’acqua di cottura con lo zafferano.

7) Impiattate decorando ogni piatto con le scaglie di pecorino e del basilico.7

Buon appetito

Lasagna bianca zucchine e salsicce

Una lasagna buona buona, ricca e saporita che può essere ideale per una cena tra amici, perchè come ogni pasta al forno si può preparare tutto in anticipo.
Era la prima volta che la preparavo ma è piaciuta molto con bis per tutti.

lasagna

Dosi: 8 persone

Tempo: 90′ e 30′ di cottura

Difficoltà: media

Ingredienti
250 gr di pasta per lasagna – circa 18 sfoglie (potete acquistarla o farla in casa, se volete la mia ricette della pasta all’uovo potete leggere [qui])
1 lt di besciamella (potete usare la vostra ricette o seguire la mia che vi posto di seguito)
1/2 kg di salsicce
4/5 zucchine
2 carote
1 cipolla
sedano
1/2 bicchiere di vino rosso
1/5 kg di provola o fiordilatte (io consiglio i latticini di Vico Equense ovviamente o di Agerola)
olio extravergine di oliva
2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Per la besciamella
1 lt di latte (intero o scremato)
6 cucchiai di farina 00
100 gr di burro
un cucchiaino di sale (assaggiare comunque)

Procedimento
1) Preparate la besciamella: fate sciogliere in una pentola dal fondo spesso e su fuoco lento il burro, quindi togliete dal fuoco e aggiungete la farina amalgamando con una frusta. Rimettete sul fuoco,  e aggiungete il latte, precedentemente riscaldato, molto lentamente e sempre girando con la frusta. lasciate cuocere finché la besciamella non si addensa (non troppo però, deve rimanere abbastanza liquida dovendo poi passare al forno).

2) Friggete le zucchine: lavatele e tagliatele a rondelle non troppo sottili, friggetele e salatele.

3) Preparate la salsiccia: tagliate a julienne o a dadini molto piccoli la carota e la cipolla, tagliate anche il sedano e soffriggete il tutto in olio extravergine di oliva in una capiente padella. Appena il soffritto sarà quasi pronto, aggiungete la salsiccia spellata e sbriciolata e lasciate cuocere sfumando con un po’ di vino rosso.

4) Cuocete la pasta. Deve essere molto al dente. Sia per quella acquistata che fatta in casa lasciate cuocere le sfoglie appena un paio di minuti in acqua bollente. Disponetele ben stese su di un canovaccio per asciugarle e farle intiepidire.

5) assemblate la lasagna: in una teglia da forno spalmate della besciamella sul fondo e iniziate a creare gli strati. Prima uno strato di sfoglie di pasta, quindi della besciamella, le zucchine fritte, le salsicce il fior di latte tagliato a dadini e ricoprite con altra pasta. Passate quindi al secondo strato con lo stesso ripieno, coprite con la pasta e terminate con besciamella, parmigiano e un filo di olio extravergine di oliva.

6) cuocete in forno caldo a 200° per circa 30′ lasciando grigliare la superficie per qualche minuto a fine cottura.

Zucchine spinose o pelose

Dopo molti mesi di assenza ho deciso di ricominciare a dedicarmi al mio piccolo blog. Non ho l’abitudine di parlare qui di cose personali, ma solo un accenno per giustificare la mia latitanza. Passo un periodo davvero duro da molto tempo e sono rimasta improvvisamente sola, essendo molto avvilita non trovo una via d’uscita e così ho pensato che forse concentrandomi su ciò che mi piace (cucinare, sperimentare, pasticciare…) le cose mi potrebbero sembrare meno brutte e il buio non così profondo.

Un amico mi ha regalato un po di prodotti del suo orto, arance (che mio figlio ha subito finito per le spremute che tanto ama); patate (con cui ho preparato gnocchi); conserva di pomodoro (con cui ho preparato il sugo per gli gnocchi) e infine delle “zucchine spinose”! onestamente le avevo mangiate in passato solo fritte e così ho pensato di provare ad usarle in altri modi. Se non le conoscete assomigliano un po’ alla zucca ma sono più delicate nel sapore e molto dolci, per cui vanno accompagnate da sapori forti.

zucchine spinose
zucchine spinose

Io ho preparato un risotto, in parte le ho gratinate al forno e infine le ho fritte ripiene di speck e provola.

Qui vi posto la ricetta (semplicissima) del RISOTTO CON ZUCCHINE SPINOSE E SPECK e spero vi piaccia. 

risotto con zucchine spinose
risotto con zucchine spinose

Dosi: 4 persone

Tempo:45 ‘

Difficoltà: facile

Ingredienti
2 zucchine spinose medie
2 bicchieri di riso carnaroli
2 spicchi di aglio
1/4 di cipolla
olio extravergine di oliva qb
sale qb
peperoncino piccante tritato 1 cucchiaino
1 lt ca. brodo vegetale (o con dado tradizionale)
4 cucchiai parmigiano grattugiato
100 gr di speck (tagliato a fette)

Procedimento

1) Tritate l’aglio e la cipolla e soffriggeteli in olio extravergine di oliva in una pentola capiente. Aggiungete quindi metà dello speck tagliato a dadini, fate dorare e aggiungete quindi le zucchine precedentemente sbucciate e tagliate a dadini piccoli e il peperoncino. Lasciate insaporire e quindi aggiungete un po del brodo, coprite la pentola e lasciate cuocere le zucchine. una volta cotte aggiungete il riso, fatelo soffriggere e mantecate con il brodo fino a cottura completa. al termine assaggiate aggiungete il parmigiano grattugiato e se necessario un pizzico di sale.

2) A parte preparate il resto dello speck tagliato a striscioline e reso croccante in una padella antiaderente a fuoco forte.

3) Impiattate il risotto, condite con un filo di olio a crudo e qualche strisciolina di speck croccante.

Risotto con zucchine spinose e speck
Risotto con zucchine spinose e speck

Pasta con le sarde

La pasta con le sarde è un piatto tipico della cucina siciliana, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), l’ho provato un po’ di tempio fa, mi è piaciuto e lo propongo a nche a voi. Ne esistono due versioni: in bianco con lo zafferano o con i pomodori (o concentrato di pomodoro) io le ho provate entrambi e sta a voi decidere quale preferite. E’ ovviamente un piatto stagionale perché si può preparare da marzo a settembre quando è possibile trovare le sarde fresche ed il finocchio selvatico.

pasta con le sarde

Dosi: per 5 persone

Tempo di preparazione: 60′ (compreso il tempo di cottura della pasta)

Difficoltà: facile

Ingredienti

600 grammi bucatini
800 grammi sarde fresche diliscate private di teste e code
1 cipolla
50 grammi passoline (è un’uvetta nera molto piccola che attecchisce soltanto in alcune parti della Sicilia. In alternativa si può usare l’uva sultanina o l’uva passa che hanno tuttavia un sapore più dolciastro delle passoline)
50 grammi pinoli
4 alici salate sott’olio
1 mazzetto di finocchietti di montagna
2 bustine di zafferano
Sale e pepe
100 grammi pangrattato abbrustolito
Olio extravergine d’oliva

Procedimento

Pulite i finocchietti e tagliateli a pezzi. Lessateli in abbondante acqua salata, nella quale poi cuocerete la pasta. Nel frattempo pulite le sarde, togliendo anche testa e pinna dorsale, facendo ben attenzione ad eliminare tutte le spine.

Scolate i finocchietti cotti e sminuzzateli finemente. Tritate la cipolla e soffriggetela in abbondante olio d’oliva utilizzando una padella  capiente. Unite le acciughe quindi aggiungete l’uvetta,  i pinoli,  lasciateli soffriggere poi unite un mestolino di acqua di cottura dei finocchietti e lo zafferano.

Aggiungete i finocchietti e fate insaporire il tutto, salate, pepate e fate cuocere, unite le sarde pulite intere e mescolate. Aggiungete infine il vino e lasciate evaporare. Fate cuocere ancora per circa 5 minuti lasciando restringere il sugo con le sarde, e alla fine se necessario unite un po’ d’olio.

Cuocete la pasta nell’acqua di cottura dei finocchietti e saltatela quindi nella padella col sugo pronto. Preparate un po’ di pangrattato abbrustolito, cuocendolo in un padellino con un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, e rimestate di continuo fino a quando il tutto assumerà un bel colore ambrato.

Servite la pasta con un paio di cucchiai di pan grattato.


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