Apple pie con mele annurche

APPLE PIE con mele annurche

Le Mele annurche sono una specialità di mele saporite profumate e che io adoro usare per conserve e dolci sostituendole anche nelle ricette tradizionali come strudel o Apple pie in questo caso, così da rendere la ricetta più vicina ai miei gusti e alla mia terra.

Le mele annurche IGP sono mele tipiche Campane (dei Campi Flegrei per la precisione) ricche di virtù salutari, altamente nutritive per l’alto contenuto in vitamine e minerali e fibre e soprattutto come ripeto sono davvero squisite. Per saperne di più —> Consorzio di tutela Melannurca campana IGP

Dosi1 tortiera di 24 cm

Tempo: 1 h e 20′ (40 minuti preparazione, 40’ cottura)

Difficoltàmedia

Ingredienti
Per la pasta brisée
400 gr farina 00
50 gr zucchero
1 cucchiaino da caffè di sale
200 gr di burro freddo
120 gr di acqua (o quanto ne assorbe)
Per il ripieno di mele
1,5 kg di mele annurche
100 gr di zucchero di canna integrale
1 cucchiaino da te di cannella
1 limone, il succo
30 gr di burro
1 uovo per spennellare

Procedimento

1) In un frullatore con le lame, o nella planetaria con il gancio a foglia, versare la farina, il sale, lo zucchero, il burro freddo e l’acqua. Frullate a più riprese, fino a ottenere un impasto amalgamato(non lavorare troppo, al massimo 60 secondi). Formate una palla, chiudetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un’ora.

2) Preparate il ripieno di mele. Sbucciate e tagliate a fette le mele, ponetele in un tegame basso capiente su fuoco basso, aggiungete il burro, lo zucchero, la cannella ed il limone. Fate caramellare le mele per una decina di minuti, lo zucchero si scioglierà con il succo delle mele, il limone ed il burro caramellando le fette. A questo punto eliminate le mele dal tegame ponendole in un piatto, lasciando cuocere ancora il succo fino ad ottenere un caramello abbastanza denso. Far intiepidire il tutto.

3) Stendete metà della pasta brisée su di una base infarinata, in modo da ottenere un cerchio di 30 cm ca, che possa ricoprire la dimensioni della tortiera scelta (26 cm) e di uno spessore di circa 5 mm. Aiutandovi con un mattarello, arrotolando la pasta e adagiandola poi nella tortiera, premere bene sui bordi, tagliando il bordo in eccesso. Riponete nel frattempo il resto dell’impasto in frigorifero.

4) Versate le mele cotte nella tortiera, spingendole verso il centro per creare una piccola cupola e versarvi sopra lo sciroppo caramellato. Ponete la tortiera in freezer mentre preparate il disco per ricoprire la torta.

5) Stendete la restante pasta brisée su di una base infarinata, anche questa di uno spessore di circa 5 mm. Aiutandovi di nuovo con un mattarello adagiate la pasta sulla torta e premete bene sui bordi in modo che si uniscano bene, e dategli, quindi, la tipica forma dell’apple pie pizzicando con la punta delle dita la pasta in modo da sigillarne bene i bordi, tagliando la pasta in eccesso. Con un coltello a lama liscia fate dei tagli di circa 4 cm poco distanti dal centro, a raggiera, che serviranno a far uscire il vapore che si formerà all’interno della torta.

6) spennellate la torta con un uovo sbattuto e infornate in forno ventilato  a 180° (gas livello 4), per 20 minuti e poi a 150° (gas livello 2,5) per 20 minuti. A metà cottura spennellate nuovamente la torta spolverizzandola anche con dello zucchero di canna grezzo.

7) Quando l’Apple Pie sarà pronta e avrà preso colore, spegnete e lasciate raffreddare in forno. Quindi sfornatela e servite l’Apple Pie direttamente nella tortiera.

English version:

Apple pie (with “aanurche” apples)

Annurche” apples are typical neapolitan apples, sweet, and fragrant, with a unique flavor, that I love to use for jam and cake to give to recipe my personal taste.

You can find them all over the fruit shops in Naples, and I recommend you to buy them because they worth yo taste them.

Servings: for one 24 cm pie pan
Prep Time: 30 minutes
Cooking time: 40 minutes

Ingredients:
Pie Crust:
400 grams all-purpose flour
50 grams granulated white sugar
1 teaspoon salt
200 grams butter, chilled
120 ml ice water
Apple Filling:
1,5 kg  “annurche” apples (typical apples of south Italy) peeled, cored, and sliced 1/4 inch thick
100 grams granulated brown sugar
lemon juice 1 lemon
1 teaspoon ground cinnamon
30  grams butter
1 egg yolk for the glaze

Preparation

1) Pie Crust
In a food processor, place the flour, salt, sugar and the butter and process until the mixture resembles coarse meal (about 15 seconds). Pour 1/4 cup (60 ml) water in a slow, steady stream, through the feed tube until the dough just holds together when pinched. If necessary, add more water. Do not process more than 30 seconds.
Turn the dough onto your work surface and gather into a ball. Divide the dough in half, flattening each half into a disk, cover with plastic wrap, and refrigerate for about one hour before using. This will chill the butter and relax the gluten in the flour. 

2) Apple Filling
Place apples, lemon juice, sugar, cinnamon and butter in a large pan, and boil over medium high heat until the liquid has reduced  for about 10 minutes.
Remove apples and let cook the liquid until it is syrupy and lightly caramelized.

3) After the dough has chilled sufficiently, remove one portion of the dough from the fridge and place it on a lightly floured surface. Roll the pastry into 30 cm circle. Fold the dough in half and gently transfer 24 cm pie pan. trim the edges of the pastry to fit the pie pan. Fill with apple mixture, gently packing apples and mounding slightly in center; pour over the caramelized syrup on the apples.

4)  Remove the other part of the dough from the fridge and flat it into a disk. Lay over apples; press along moistened rim to seal. With floured fingers, fold overhang under itself to form a thick rim; pinch between thumb and forefinger to form a uniform edge around the rim of the pie plate. With a floured paring knife, cut 5 to 6 slits in top of pie, radiating from center  to allow the steam to escape;

5) Lightly beat together the egg yolk and cream for the glaze. Brush the top of the apple pie with the egg glaze and brown sugar. Bake 20 minutes at 180° degrees in fan oven,  reduce heat to 150° degrees and bake until crust is golden 20 minutes more. If edges brown too quickly, cover with aluminum foil. Cool before serving.

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Insalata verdure, mare e agrumi

INSALATA VERDURE MARE E AGRUMI

Come sapete preferisco cucinare con ingredienti di stagione. Questo è il periodo del radicchio e così sto sperimentando un po’ di ricette. (a presto anche il pesto!) Il radicchio mi piace per il suo sapere amarognolo ed il colore rosso vivo che rende allegri i piatti e particolarmente saporite le pietanze.
Il radicchio, inoltre, è un ortaggio povero di calorie, ma ricco di vitamine, sali minerali e fibre e favorisce..

Leggendo un po’ di miei libri di cucina, enciclopedie e siti in rete ho preso spunto – che ho completamente rivisitato alla mia maniera come sempre! – per preparare questo piatto unico che può essere anche servito come antipasto. E’ molto appetitoso e mi ha divertito unire il radicchio col suo sapore forte, al gusto dolce dei gamberi e seppie, alle clementine, legando il tutto con un condimento a base di un’emulsione saporita di limone timo e prezzemolo che ha dato ulteriore freschezza al piatto.

Il risultato è stato davvero soddisfacente e come al solito gradito.

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Dosi4 persone
Tempo30′ 
Difficoltàfacile

Ingredienti
1 Radicchio medio di Chioggia
500 gr. di Gamberi
1/5 kg seppie freshe
1 rametto di Prezzemolo
1 rametto di Timo (timo limoncino meglio)
1/5 Peperone giallo medio
1/5 Peperone rosso medio
2 clementine medie
150 gr olive verdi
6 cucchiai di Olio extravergine di oliva
1 limone
pepe
sale

Procedimento
1) Pulire bene i gamberi (senza sgusciarli) e le seppie. Fateli bollire e colateli ancora al dente. Sgusciate i gamberetti e tagliate le seppie a striscioline. 

2) Lavate il radicchio, mettete da parte alcune foglie esterne per la decorazione del piatto, e 1/3 per poterlo utilizzare crudo. Tagliate a metà il resto del radicchio e fatelo cuocere in acqua bollente acidulata con il succo di mezzo limone per un minuto. Colatelo e fatelo raffreddare in una ciotola.

3) Preparate il condimento: in un barattolo ponete l’olio extravergine di oliva, il succo del limone rimasto, il prezzemolo ed il timo tritati, un cucchiaino di sale, una presa di pepe; chiudete il barattolo ed agitate energicamente in modo da avere un’emulsione da usare come salsa.

4) Tagliate le verdure (radicchio e peperoni) a julienne e sbucciate le clementine, poneteli nella ciotola con il radicchio cotto, i gamberi e le seppie, aggiungete le olive verdi denocciolate e insaporite con l’emulsione di olio, lasciandone un po’ da parte per il completamento del piatto.

5) Preparate il piatto ponendo le foglie di radicchio fresche attorno al piatto, il radicchio cotto come base del piatto e gli altri ingredienti al di sopra, in moda da creare un piatto colorato in cui siano evidenti tutti gli ingredienti. Condite con la salsa rimasta e servite.

 

Red Velvet Cake – torta rosso velluto

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Red Velvet Cake – torta rosso velluto

Dosi: 12 persone
Tempo: 1 ora e 1/2 
difficoltà: media
tortiera 26 cm Ø

Ingredienti
220 g burro
350 g zucchero
3 uova
5 g sale
1/2 cucchiaino moka di essenza di Vaniglia
3 cucchiaini di colorante rosso in polvere
75 g cacao in polvere
450 g yogurt
550 g farina
10 g lievito per dolci
30 ml aceto bianco
Per la farcitura e decorazione (cream-cheese-frosting)
500 g formaggio cremoso
200 g burro
400 g zucchero a velo
Buccia grattugiata di 1 limone non trattato

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Procedimento

1) Montare il burro con lo zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. 
Aggiungere le uova e continuare a montare, unire quindi, il sale, la vaniglia, il colorante e il cacao in polvere. Mescolare accuratamente.
Continuare ad impastare aggiungendo lo yogurt, la farina ed il lievito setacciati e l’aceto. Amalgamare bene il tutto e versare in una tortiera dai bordi alti dal diametro di 26 cm.

2) Cuocere in forno a 185 °C (livello 3 a gas) ventilato per circa 40 min.

3) Far raffreddare la torta, quindi tagliarla in 3 dischi uguali tenendo da parte delle briciole per la decorazione.

4) Preparare la crema: montare il burro con lo zucchero; unire il formaggio cremoso la buccia grattugiata del limone e mescolate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

5) Farcire la torta alternando i dischi ricavati con la crema. Coprire la torta con la crema anche all’esterno e sulla parte superiore, decorare con ciuffi di crema e le briciole rosse messe da parte.

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Paccheri baccalà, zucca e limone

Incredible connubio, ma credetemi, davvero indovinato. Il sapore un po’ salato del baccalà con il dolce della zucca ed infine il profumo intenso dei limoni vi incanterá.

Dosi: 4 persone
Tempo: 1 h
Difficoltà: mediapaccheri baccalà zucca

Ingredienti
per il baccalà al limone:
500 gr. di baccalà
pepe nero
timo limoncino
100 ml di olio extravergine di oliva
1 limone
per i paccheri e la zucca stufata:
1 cucchiaio di olio extravergine
1/2 cipolla di Tropea o 1 piccola
500 gr. di zucca gialla
peperoncino fresco
1 limone
sale
per la decorazione del piatto
1 fascetto di prezzemolo
zeste di limone
Procedimento
1) Far cuocere il baccalà in acqua bollente – dove avrete messo un pizzico di sale pepe e di timo – per pochi minuti in modo che il pesce rimanga calloso.
Prendere il baccalà dall’acqua (conservandone una tazza), lasciarlo intiepidire, eliminare la pelle e le spine, e ricavarne dei tocchetti.

2) In una padella antiaderente far scaldare l’olio extravergine di oliva e versarvi il baccalà a tocchetti aggiungendovi la buccia grattugiata di un limone, facendolo rosolare un po’, in modo che in parte si sbricioli nella salsa e in parte resti compatto.  

3) Pulire la zucca dalla buccia e dai filamenti, tagliarla a dadini. Portarla in padella e stufarla con olio extravergine di oliva e la cipolla e l’acqua. Aggiungere il peperoncino, il sale, e un po’ di acqua di cottura del baccalà.
Schiacciare con la forchetta una piccola parte di zucca in modo da rendere cremosa la salsa, lasciando il resto a cubetti.

4) Aggiungere il baccalà rosolato e unire il tutto con la buccia grattugiata di un altro limone.

5) Scolare i paccheri al dente. Saltarli con la salsa di baccalà e zucca.

6) Impiattare i paccheri, aggiungendo un trito di prezzemolo e timo limoncino. Decorare con prezzemolo tritato e qualche zeste di limone tagliata a julienne sottilissime.

ingredienti

Marmellata di pesche e limoni

Fare confetture è una passione, a me piace scegliere la frutta con cura, in base al profumo ai colori, al sapore, e poi farla cuocere con calma, sentire gli aromi che si sprigionano in cucina; inventare possibili associazioni di sapori, preparare le confetture tradizionali o fare scelte audaci. Le marmellate permettono anche di mangiare frutta gustosa e speciale (come le fragole o gli agrumi e le pesche appunto) per tutto l’anno, e alla fine io mi diverto davvero tanto!

marmellatapesche limoni

Dosi: 4 barattoli da 200 ml
Tempo: 1 e 1/2 h
Difficoltà: facile

Ingredienti
2 kg pesche bianche
2 limoni (io ne avevo di Sorrento con un profumpo ed aroma unici)
400 gr zucchero

Procedimento
1) Pulite le pesche, tagliatele in pezzi grossi e ponetele in una pentola alta e capiente. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone (eliminate prima la parte gialla della buccia che aggiungerete in un secondo momento). Fate cuocere a fiamma alta finché la marmellata non inizierà a bollire, quindi abbassate la fiamma. Eliminate la schiuma che si forma in superficie e lasciate cuocere.

2) Mentre la marmellata cuoce, sterilizzate i barattoli, una volta bel lavati, poneteli in forno (possibilmente ventilato) ad una temperatura di massimo 50/70° per 10 minuti. Lasciarli intiepidire e chiuderli in attesa di utilizzarli.

3) Quando la marmellata è quasi pronta, dopo circa un’ora e mezza di cottura (o quando, versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, ed omogenea) potete decidere se lasciarla con i pezzi o frullarla con un frullatore ad immersione. Considerate per la densità di questa marmellata che essendoci poco zucchero non risulterà mai molto densa.

4) Io preferisco per questo tipo di marmellata, frullarla, perché a fine cottura (dopo averla frullata appunto) aggiungo la buccia dei limoni (uno o due a seconda dei gusti) tagliata a julienne molto sottili, in modo che mangiandola si senta una crema vellutata con la callosità del limone.

5) Una volta cotta,versate la marmellata ancora bollente nei barattoli sterilizzati, riempiendoli fino ad 1 centimetro dal bordo. Avvitate bene i tappi sterilizzati, e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo.

 

Limoni di Sorrento IGP

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Avendo avuto la fortuna e l’onore di aver lavorato per quasi 10 anni in Penisola Sorrentina ho apprezzato i limoni e le arance del territorio che molto spesso mi regalavano (doppia fortuna!) e così partendo dalle confetture, ho usato  questi agrumi in molte ricette tradizionali, copiate o inventate. 

Il limone di Sorrento nasce in una terra ricca e fertile, con un paesaggio mozzafiato, tra colore, profumo, gusto in una festa dei sensi per questo frutto meraviglioso.

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni…

una mite brezza spia dal cielo azzurro,

La conosci tu, forse?

laggiù, laggiù,

con te, amore mio, vorrei andare.”

(Johann Wolfgang Goethe)

 

il Limone di Sorrento è un agrume locale della specie Citrus Limon (limone comune), di dimensioni medio-grosse (peso non inferiore a 85 grammi), possiede una buccia di spessore medio colore giallo intenso ricca di oli essenziali che la rendono molto profumata. La polpa di colore giallo paglierino è molto succulenta ed il succo caratterizzato da un elevata acidità è ricco di vitamina C e sali minerali. Il Limone di Sorrento è un prodotto che si distingue qualitativamente dai prodotti simili grazie alle sue peculiari caratteristiche ed all’aroma che lo rende tipico della varietà locale,  utilizzato per svariate produzioni e esportato in tutto il mondo. Il limone di Sorrento ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Tipica (I.G.P.) che protegge e valorizza l’esclusivo e ineguagliabile Limone di Sorrento I.G.P.

Per maggiori informazioni: Regione Campania Assessorato all’agricoltura

Per le mie ricette basta cliccare i tag “limone” o “limoni”, comunque tra le pubblicate:

“marmellata di pesche e limoni” 

“paccheri baccalà zucca e limoni” 

“Crema di mandorle e limoncello”

“Scorzette di arancia e limoni candite”

“Risotto con pere speck e noci”

“Focaccine al limone”

“Polpettine dicous cous al limone”

“Falafel e hummus”

“Limoncello”

“Sospiri al limone”

 “Cheese cake al limone”

“Cheese cake lamponi e more”

Taralli dolci di Pasqua

A Pasqua ogni regione ha le sue tradizioni ma per quanto riguarda i dolci sono quasi tutte a base di ingredienti sapori e profumi legate alla primavera, oltre alla classica pastiera, il mio collega Enzo Manfellotto mi ha suggerito la ricetta dei taralli dolci al limone di Sant’Anastasia (Paese in Provincia di Napoli dove lui vive) che dice essere davvero molto buoni e profumati, ed eccezionali se cotti poi nel forno a legna. Si tratta di taralli di pasta frolla a base di sugna (strutto) e limone molto lievitati e devo dire che devono davvero essere squisiti, da provare assolutamente in questi giorni.

taralli dolci

Dosi: 20 taralli da 100 gr

Tempo: 30′ preparazione + 30′ riposo + 20′ cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti

1 kg farina 00

500 gr zucchero

250 gr sugna/strutto

15 tuorli

2 cucchiai di lievito chimico per dolci

2 limoni (la buccia grattugiata)

vaniglia (essenza o mezza bacca)

 

Procedimento

1) Unite la farina al burro amalgamando in modo da ottenere una “sabbia”. Unite lo zucchero e i tuorli, poi il lievito la vaniglia e la buccia dei limoni, amalgamate bene velocemente e lasciate riposare almeno mezz’ora.

2) dall’impasto prendete delle porzioni da 100 gr e formate dei “salsicciotti” arrotolandoli per dargli la forma di tarallo. Consifìderate che lievitano molto e quindi regolatevi che devono avere lo spessore di un dito circa.

3) Poneteli su delle teglie imburrate o coperte di carta forno ben distanti tra loro e infornate in forno caldo a 200° (livello 3 a gas) per ca 15/20 minuti.

Il solo profumo vi inebrierà

taralli dolci pasqua

 

Sospiri al limone

Finalmente torno a pubblicare una ricetta dopo troppo tempo. Ho pensato di ricominciare con questi “sospiri” (ricetta di Luca Montersino) perché sono leggeri e freschi, adatti a questo clima ancora molto caldo. 

Sono semplici da preparare e saporiti, belli da presentare e incontrano il gusto di adulti e bambini, perfetti da accompagnare ad un bicchiere di te freddo (o una tazza di te caldo quando il clima lo richiede).

Buon divertimento.

sospiri al limone

Ingredienti 
pan di spagna
200 gr di farina 00
6 uova
200 gr di zucchero
Crema pasticciera:
3 tuorli
200 gr di panna
300 cl di latte intero
3 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di amido di mais
1 limone (il succo e la buccia grattugiata)
bagna:
1/5 lt acqua
400 gr zucchero
1 bicchierino di rum
la buccia di un limone
100 gr cioccolato fondente
500 gr glassa di zuccherosospiri al limone

Procedimento

1) Preparate il pan di spagna.  Montate gli albumi e quindi aggiungete metà dello zucchero. Continuate a montare fino a che lo zucchero non si sarà completamento sciolto e gli albumi risulteranno compatti e lisci. Montate anche i tuorli con il resto dello zucchero, aggiungete la farina setacciatalo e mescolate con un cucchiaio, unite quindi gli albumi continuando a montare lentamente dall’alto al basso in modo da incorporare aria e non smontare l’impasto. Versare il composto in stampi a forma di cupola piccola (ne risulteranno circa 12) e infornate in forno caldo ventilato a 180° (livello 3 per i forni a gas) per 15′ ca. Lasciate raffreddare. Svuotatene un po’ il centro e lrema.asciate da parte un po di pan di spagna per poi richiuderli una volta farciti con la c

2) Preparate la crema pasticciera. In una pentola a fondo alto, montate i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungete farina e amido setacciati, amalgamate ancora e quindi aggiungete il latte e la panna caldi, la buccia grattugiata del limone e il succo filtrato. Ponete la pentola sul fuoco basso e cuocete la crema girando dall’interno verso l’esterno senza mai cambiare il verso e fate cuocere fino ad un inizio di bollore, quindi spegnete coprite con la pellicola la superfice della crema in modo che non si formi la “crosta” di crema dura durante il raffreddamento.

3) Preparate la bagna,  fate bollire una decina di minuti l’acqua con lo zucchero e le bucce di limone. appena fredda aggiungete il rum (per evitare di far evaporare l’alcool).

4) Immergere i piccoli pan di spagna nella bagna, adagiarli su di una gratella. Farcirli con la crema al limone (messa in una sac a poche), e richiuderli con il pan di spagna avanzato quando avete svuotato i sospiri. Immergere quindi la parte superiore (la cupola) nella glassa sciolta a bagnomaria e far raffreddare. Sciogliere nel microonde il cioccolato fondente in una sac a poche monouso e decorare i sospiri con delle linee sottili.

Buon appetitosospiri

Mimosa

Si avvicina la primavera e con la festa della donna, preparare la torta mimosa è una dolce consuetudine. Io la preparo con semplice pan di spagna e crema chantilly all’ananas. Decorata con fiocchetti di “mimosa” è molto coreografica, delicata e gradevole. Si preparano e pan di spagna uno per la torta e uno piccolo per ottenere i fiorellini di mimosa e si farcisce con crema schantilly semplice o con frutta, all’ananas come ho fatto io, o anche con albicocche o pesche sciroppate, l’importante è che la frutta sia dolce è…gialla!

mimosa

Dosi: 8 persone
Tempo: 1h e 30′
Difficoltà: media

Ingredienti
Per il pan di spagna
10 uova
300 gr di zuxcchero
300 gr di farina 00
la buccia grattugiata mi un limone
per la crema
3 tuorli
3 cucchiai colmi di zucchero+2 cucchiai colmi di farina 00 1 cucchiaio di amido di mai
500 ml di latte intero
Inoltre
500 ml di panna fresca
zucchero a velo
una scatola di ananas sciroppata
1/2 bicchierino di liquore Strega (Facoltativo)

fetta mimosa

Procedimento
1) Iniziamo con i due pan di spagna. Potete ovviamente usare le vostre ricette o seguire la mia se preferite. Io preparo i due pan di spagna insieme separandoli solo alla fine prima di infornarli.

2) Montate nel frullatore,  gli albumi a neve ferma, aggiungendo quando sono già montati metà dello zucchero. tenete da parte. Montate quindi, i tuorli con il resto dello zucchero, fino ad ottenere una crema chiara e spumosa con lo zucchero completamente sciolto. Aggiungete i tuorli agli albumi, quindi unite la farina setacciata e mescolate delicatamente per non fa smontare gli albumi.

3) Versate ora tre quarti dell’impasto in una teglia tonda da 24 cm, versate il restante impasto in un teglia piccola da 20 cm.

4) Infornate i pan di spagna in forno caldo, 0° ventilato (elettrico) o  a 18a livello 3 (a gas). Lasciate cuocere circa 30 minuti e dopo la prova stecchino, lasciate raffreddare nel forno aperto.

5) Preparate la crema pasticciera. (sempre usando la vostra ricetta se preferite). In una pentola dal fondo spesso, montate con una frusta,  i tuorli con i 3 cucchiai di zucchero, aggiungete quindi le farine setacciate continuando a girare, accendete il fuoco (una fiamma molto bassa) e aggiungete il latte caldo. Continuate a girare la crema con la frusta in modo che non si formino grumi (dal centro verso l’esterno, sempre nello stesso verso…vecchio. insegnamento che non abbandono mai). Quando la crema inizia a bollire un po’ girate un altro paio di minuti (per far cuocere la farina), aggiungete il cioccolato a pezzetti, fatelo sciogliere e spegnete. Coprite la crema con della pellicola in modo che non si formi una crosta di crema dura in superficie.

6) Quando il pan di spagna si sarà raffreddato tagliatelo in tre dischi di circonferenze sempre più piccoli in modo che una colta. montata la torta abbia la forma di una cupola. Bagnate i dischi con lo sciroppo dell’ananas a cui avrete aggiunto altra acqua e zucchero e magari un po’ di Strega (se la gradite) in modo da ottenerne un’adeguata quantità sufficiente a bagnare bene tutti e tre i dischi. Usate un diffusore o un pennello per dolci.

7) Montate la panna e unitele alla crema. Se si formassero dei grumi, usate pure un frullatore a immersione in modo da avere una crema molto liscia.

8) Tagliate il pan di spagna piccolo a dadini molto piccoli, prima eliminate la parte scura esterna e poi tagliatelo a dadini per imitare i fiori della mimosa, lasciate asciugare. Potete anche farlo seccare e poi sbriciolarlo con le mani.

9) Montate la torta sul primo disco ben bagnato spalmate parte della crema e  un po di ananas a dadini, adagiatevi il secondo disco un pochino più piccolo di diametro, altra crema, altri pezzettini di ananas e infine il terzo disco, sempre ben bagnato e un po’ più piccolo dei precedenti. spalmate la torta con la restante crema in modo da dare al forma di una cupola e ricoprite tutto con i pezzettini o le briciole di pan di spagna. Spolverizzate con lo zucchero a velo e decorate con un ramo di mimosa o come preferite.
Fate riposare almeno un’ora in frigo prima di mangiarla

Risotto con pere speck e noci

Una ricetta di risotto davvero speciale, con le pere i porri e lo speck in cui si uniscono sapori dolci e forti, consistenze morbide delle pere con quelle croccanti delle noci, una scoperta gradevole per me che amo il riso e sperimentare gusti nuovi (sapete che lo uso spesso, dai primi, ai piatti unici ai dolci: potete trovare la ricetta del riso integrale con radicchio,  delle zucchine ripiene, degli arancini, della crostata con crema di riso e more, ecc) 

pere speck

Dosi 4 persone
Tempo 60′
Difficoltà facile

Ingredienti 
320 gr di riso
120 gr di speck
1 porro
100 gr di gherigli di noce
200 gr di pere williams (più una per decorare il piatto)
1 lt di brodo vegetale
1 dl di vino bianco
20 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
parmigiano grattugiato
sale
pepe
il succo di 1/2 limone

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Procedimento
1) Riducete lo speck a listarelle.

2) Pulite il porro eliminando la parte verde e tagliatelo a rondelle

3) Lavate e asciugate le pere eliminate il torsolo, sbucciatele e tagliatele a dadini (lasciandone una da parte per la decorazione del piatto), irroratele con il succo di limone in modo che non anneriscano.

4) In una casseruola con l’olio, unite lo speck (lasciandone da parte qualche fettina per decorare il piatto) e le noci tritate grossolanamente. (1)

5) Aggiungete il riso e fatelo rosolare nel condimento, bagnatelo con il vino e quando quest’ultimo sarà evaporato fate cuocere il risotto unendo il brodo un mestolo alla volta. (2)

6) Togliete dal fuoco, mantecate con il burro, il pepe il prezzemolo e lasciatelo riposare nella casseruola coperta qualche minuto.

7) Servite il riso ben caldo, con il parmigiano a parte e decorate il piatto con la pera tagliata a fette,  e striscioline di speck croccante e porro crudo. (3)

 

nel tegame

1) In una casseruola con l’olio, unite lo speck e le noci

mantecare riso

2) Aggiungete il riso e fatelo rosolare nel condimento

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3) decorate il piatto con le pere, lo speck e il porro crudo

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