Insalata verdure, mare e agrumi

INSALATA VERDURE MARE E AGRUMI

Come sapete preferisco cucinare con ingredienti di stagione. Questo è il periodo del radicchio e così sto sperimentando un po’ di ricette. (a presto anche il pesto!) Il radicchio mi piace per il suo sapere amarognolo ed il colore rosso vivo che rende allegri i piatti e particolarmente saporite le pietanze.
Il radicchio, inoltre, è un ortaggio povero di calorie, ma ricco di vitamine, sali minerali e fibre e favorisce..

Leggendo un po’ di miei libri di cucina, enciclopedie e siti in rete ho preso spunto – che ho completamente rivisitato alla mia maniera come sempre! – per preparare questo piatto unico che può essere anche servito come antipasto. E’ molto appetitoso e mi ha divertito unire il radicchio col suo sapore forte, al gusto dolce dei gamberi e seppie, alle clementine, legando il tutto con un condimento a base di un’emulsione saporita di limone timo e prezzemolo che ha dato ulteriore freschezza al piatto.

Il risultato è stato davvero soddisfacente e come al solito gradito.

insalata-verdure-mare-agrumi

Dosi4 persone
Tempo30′ 
Difficoltàfacile

Ingredienti
1 Radicchio medio di Chioggia
500 gr. di Gamberi
1/5 kg seppie freshe
1 rametto di Prezzemolo
1 rametto di Timo (timo limoncino meglio)
1/5 Peperone giallo medio
1/5 Peperone rosso medio
2 clementine medie
150 gr olive verdi
6 cucchiai di Olio extravergine di oliva
1 limone
pepe
sale

Procedimento
1) Pulire bene i gamberi (senza sgusciarli) e le seppie. Fateli bollire e colateli ancora al dente. Sgusciate i gamberetti e tagliate le seppie a striscioline. 

2) Lavate il radicchio, mettete da parte alcune foglie esterne per la decorazione del piatto, e 1/3 per poterlo utilizzare crudo. Tagliate a metà il resto del radicchio e fatelo cuocere in acqua bollente acidulata con il succo di mezzo limone per un minuto. Colatelo e fatelo raffreddare in una ciotola.

3) Preparate il condimento: in un barattolo ponete l’olio extravergine di oliva, il succo del limone rimasto, il prezzemolo ed il timo tritati, un cucchiaino di sale, una presa di pepe; chiudete il barattolo ed agitate energicamente in modo da avere un’emulsione da usare come salsa.

4) Tagliate le verdure (radicchio e peperoni) a julienne e sbucciate le clementine, poneteli nella ciotola con il radicchio cotto, i gamberi e le seppie, aggiungete le olive verdi denocciolate e insaporite con l’emulsione di olio, lasciandone un po’ da parte per il completamento del piatto.

5) Preparate il piatto ponendo le foglie di radicchio fresche attorno al piatto, il radicchio cotto come base del piatto e gli altri ingredienti al di sopra, in moda da creare un piatto colorato in cui siano evidenti tutti gli ingredienti. Condite con la salsa rimasta e servite.

 

Red Velvet Cake – torta rosso velluto

red-velvet-intera2

Red Velvet Cake – torta rosso velluto

Dosi: 12 persone
Tempo: 1 ora e 1/2 
difficoltà: media
tortiera 26 cm Ø

Ingredienti
220 g burro
350 g zucchero
3 uova
5 g sale
1/2 cucchiaino moka di essenza di Vaniglia
3 cucchiaini di colorante rosso in polvere
75 g cacao in polvere
450 g yogurt
550 g farina
10 g lievito per dolci
30 ml aceto bianco
Per la farcitura e decorazione (cream-cheese-frosting)
500 g formaggio cremoso
200 g burro
400 g zucchero a velo
Buccia grattugiata di 1 limone non trattato

red-velvet-tagliata

Procedimento

1) Montare il burro con lo zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. 
Aggiungere le uova e continuare a montare, unire quindi, il sale, la vaniglia, il colorante e il cacao in polvere. Mescolare accuratamente.
Continuare ad impastare aggiungendo lo yogurt, la farina ed il lievito setacciati e l’aceto. Amalgamare bene il tutto e versare in una tortiera dai bordi alti dal diametro di 26 cm.

2) Cuocere in forno a 185 °C (livello 3 a gas) ventilato per circa 40 min.

3) Far raffreddare la torta, quindi tagliarla in 3 dischi uguali tenendo da parte delle briciole per la decorazione.

4) Preparare la crema: montare il burro con lo zucchero; unire il formaggio cremoso la buccia grattugiata del limone e mescolate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

5) Farcire la torta alternando i dischi ricavati con la crema. Coprire la torta con la crema anche all’esterno e sulla parte superiore, decorare con ciuffi di crema e le briciole rosse messe da parte.

red-velvet-intera

Paccheri baccalà, zucca e limone

Incredible connubio, ma credetemi, davvero indovinato. Il sapore un po’ salato del baccalà con il dolce della zucca ed infine il profumo intenso dei limoni vi incanterá.

Dosi: 4 persone
Tempo: 1 h
Difficoltà: mediapaccheri baccalà zucca

Ingredienti
per il baccalà al limone:
500 gr. di baccalà
pepe nero
timo limoncino
100 ml di olio extravergine di oliva
1 limone
per i paccheri e la zucca stufata:
1 cucchiaio di olio extravergine
1/2 cipolla di Tropea o 1 piccola
500 gr. di zucca gialla
peperoncino fresco
1 limone
sale
per la decorazione del piatto
1 fascetto di prezzemolo
zeste di limone
Procedimento
1) Far cuocere il baccalà in acqua bollente – dove avrete messo un pizzico di sale pepe e di timo – per pochi minuti in modo che il pesce rimanga calloso.
Prendere il baccalà dall’acqua (conservandone una tazza), lasciarlo intiepidire, eliminare la pelle e le spine, e ricavarne dei tocchetti.

2) In una padella antiaderente far scaldare l’olio extravergine di oliva e versarvi il baccalà a tocchetti aggiungendovi la buccia grattugiata di un limone, facendolo rosolare un po’, in modo che in parte si sbricioli nella salsa e in parte resti compatto.  

3) Pulire la zucca dalla buccia e dai filamenti, tagliarla a dadini. Portarla in padella e stufarla con olio extravergine di oliva e la cipolla e l’acqua. Aggiungere il peperoncino, il sale, e un po’ di acqua di cottura del baccalà.
Schiacciare con la forchetta una piccola parte di zucca in modo da rendere cremosa la salsa, lasciando il resto a cubetti.

4) Aggiungere il baccalà rosolato e unire il tutto con la buccia grattugiata di un altro limone.

5) Scolare i paccheri al dente. Saltarli con la salsa di baccalà e zucca.

6) Impiattare i paccheri, aggiungendo un trito di prezzemolo e timo limoncino. Decorare con prezzemolo tritato e qualche zeste di limone tagliata a julienne sottilissime.

ingredienti

Marmellata di pesche e limoni

Fare confetture è una passione, a me piace scegliere la frutta con cura, in base al profumo ai colori, al sapore, e poi farla cuocere con calma, sentire gli aromi che si sprigionano in cucina; inventare possibili associazioni di sapori, preparare le confetture tradizionali o fare scelte audaci. Le marmellate permettono anche di mangiare frutta gustosa e speciale (come le fragole o gli agrumi e le pesche appunto) per tutto l’anno, e alla fine io mi diverto davvero tanto!

marmellatapesche limoni

Dosi: 4 barattoli da 200 ml
Tempo: 1 e 1/2 h
Difficoltà: facile

Ingredienti
2 kg pesche bianche
2 limoni (io ne avevo di Sorrento con un profumpo ed aroma unici)
400 gr zucchero

Procedimento
1) Pulite le pesche, tagliatele in pezzi grossi e ponetele in una pentola alta e capiente. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone (eliminate prima la parte gialla della buccia che aggiungerete in un secondo momento). Fate cuocere a fiamma alta finché la marmellata non inizierà a bollire, quindi abbassate la fiamma. Eliminate la schiuma che si forma in superficie e lasciate cuocere.

2) Mentre la marmellata cuoce, sterilizzate i barattoli, una volta bel lavati, poneteli in forno (possibilmente ventilato) ad una temperatura di massimo 50/70° per 10 minuti. Lasciarli intiepidire e chiuderli in attesa di utilizzarli.

3) Quando la marmellata è quasi pronta, dopo circa un’ora e mezza di cottura (o quando, versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, ed omogenea) potete decidere se lasciarla con i pezzi o frullarla con un frullatore ad immersione. Considerate per la densità di questa marmellata che essendoci poco zucchero non risulterà mai molto densa.

4) Io preferisco per questo tipo di marmellata, frullarla, perché a fine cottura (dopo averla frullata appunto) aggiungo la buccia dei limoni (uno o due a seconda dei gusti) tagliata a julienne molto sottili, in modo che mangiandola si senta una crema vellutata con la callosità del limone.

5) Una volta cotta,versate la marmellata ancora bollente nei barattoli sterilizzati, riempiendoli fino ad 1 centimetro dal bordo. Avvitate bene i tappi sterilizzati, e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo.

 

Limoni di Sorrento IGP

limoni4

Avendo avuto la fortuna e l’onore di aver lavorato per quasi 10 anni in Penisola Sorrentina ho apprezzato i limoni e le arance del territorio che molto spesso mi regalavano (doppia fortuna!) e così partendo dalle confetture, ho usato  questi agrumi in molte ricette tradizionali, copiate o inventate. 

Il limone di Sorrento nasce in una terra ricca e fertile, con un paesaggio mozzafiato, tra colore, profumo, gusto in una festa dei sensi per questo frutto meraviglioso.

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni…

una mite brezza spia dal cielo azzurro,

La conosci tu, forse?

laggiù, laggiù,

con te, amore mio, vorrei andare.”

(Johann Wolfgang Goethe)

 

il Limone di Sorrento è un agrume locale della specie Citrus Limon (limone comune), di dimensioni medio-grosse (peso non inferiore a 85 grammi), possiede una buccia di spessore medio colore giallo intenso ricca di oli essenziali che la rendono molto profumata. La polpa di colore giallo paglierino è molto succulenta ed il succo caratterizzato da un elevata acidità è ricco di vitamina C e sali minerali. Il Limone di Sorrento è un prodotto che si distingue qualitativamente dai prodotti simili grazie alle sue peculiari caratteristiche ed all’aroma che lo rende tipico della varietà locale,  utilizzato per svariate produzioni e esportato in tutto il mondo. Il limone di Sorrento ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Tipica (I.G.P.) che protegge e valorizza l’esclusivo e ineguagliabile Limone di Sorrento I.G.P.

Per maggiori informazioni: Regione Campania Assessorato all’agricoltura

Per le mie ricette basta cliccare i tag “limone” o “limoni”, comunque tra le pubblicate:

“marmellata di pesche e limoni” 

“paccheri baccalà zucca e limoni” 

“Crema di mandorle e limoncello”

“Scorzette di arancia e limoni candite”

“Risotto con pere speck e noci”

“Focaccine al limone”

“Polpettine dicous cous al limone”

“Falafel e hummus”

“Limoncello”

“Sospiri al limone”

 “Cheese cake al limone”

“Cheese cake lamponi e more”

Taralli dolci di Pasqua

A Pasqua ogni regione ha le sue tradizioni ma per quanto riguarda i dolci sono quasi tutte a base di ingredienti sapori e profumi legate alla primavera, oltre alla classica pastiera, il mio collega Enzo Manfellotto mi ha suggerito la ricetta dei taralli dolci al limone di Sant’Anastasia (Paese in Provincia di Napoli dove lui vive) che dice essere davvero molto buoni e profumati, ed eccezionali se cotti poi nel forno a legna. Si tratta di taralli di pasta frolla a base di sugna (strutto) e limone molto lievitati e devo dire che devono davvero essere squisiti, da provare assolutamente in questi giorni.

taralli dolci

Dosi: 20 taralli da 100 gr

Tempo: 30′ preparazione + 30′ riposo + 20′ cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti

1 kg farina 00

500 gr zucchero

250 gr sugna/strutto

15 tuorli

2 cucchiai di lievito chimico per dolci

2 limoni (la buccia grattugiata)

vaniglia (essenza o mezza bacca)

 

Procedimento

1) Unite la farina al burro amalgamando in modo da ottenere una “sabbia”. Unite lo zucchero e i tuorli, poi il lievito la vaniglia e la buccia dei limoni, amalgamate bene velocemente e lasciate riposare almeno mezz’ora.

2) dall’impasto prendete delle porzioni da 100 gr e formate dei “salsicciotti” arrotolandoli per dargli la forma di tarallo. Consifìderate che lievitano molto e quindi regolatevi che devono avere lo spessore di un dito circa.

3) Poneteli su delle teglie imburrate o coperte di carta forno ben distanti tra loro e infornate in forno caldo a 200° (livello 3 a gas) per ca 15/20 minuti.

Il solo profumo vi inebrierà

taralli dolci pasqua

 

Sospiri al limone

Finalmente torno a pubblicare una ricetta dopo troppo tempo. Ho pensato di ricominciare con questi “sospiri” (ricetta di Luca Montersino) perché sono leggeri e freschi, adatti a questo clima ancora molto caldo. 

Sono semplici da preparare e saporiti, belli da presentare e incontrano il gusto di adulti e bambini, perfetti da accompagnare ad un bicchiere di te freddo (o una tazza di te caldo quando il clima lo richiede).

Buon divertimento.

sospiri al limone

Ingredienti 
pan di spagna
200 gr di farina 00
6 uova
200 gr di zucchero
Crema pasticciera:
3 tuorli
200 gr di panna
300 cl di latte intero
3 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di amido di mais
1 limone (il succo e la buccia grattugiata)
bagna:
1/5 lt acqua
400 gr zucchero
1 bicchierino di rum
la buccia di un limone
100 gr cioccolato fondente
500 gr glassa di zuccherosospiri al limone

Procedimento

1) Preparate il pan di spagna.  Montate gli albumi e quindi aggiungete metà dello zucchero. Continuate a montare fino a che lo zucchero non si sarà completamento sciolto e gli albumi risulteranno compatti e lisci. Montate anche i tuorli con il resto dello zucchero, aggiungete la farina setacciatalo e mescolate con un cucchiaio, unite quindi gli albumi continuando a montare lentamente dall’alto al basso in modo da incorporare aria e non smontare l’impasto. Versare il composto in stampi a forma di cupola piccola (ne risulteranno circa 12) e infornate in forno caldo ventilato a 180° (livello 3 per i forni a gas) per 15′ ca. Lasciate raffreddare. Svuotatene un po’ il centro e lrema.asciate da parte un po di pan di spagna per poi richiuderli una volta farciti con la c

2) Preparate la crema pasticciera. In una pentola a fondo alto, montate i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungete farina e amido setacciati, amalgamate ancora e quindi aggiungete il latte e la panna caldi, la buccia grattugiata del limone e il succo filtrato. Ponete la pentola sul fuoco basso e cuocete la crema girando dall’interno verso l’esterno senza mai cambiare il verso e fate cuocere fino ad un inizio di bollore, quindi spegnete coprite con la pellicola la superfice della crema in modo che non si formi la “crosta” di crema dura durante il raffreddamento.

3) Preparate la bagna,  fate bollire una decina di minuti l’acqua con lo zucchero e le bucce di limone. appena fredda aggiungete il rum (per evitare di far evaporare l’alcool).

4) Immergere i piccoli pan di spagna nella bagna, adagiarli su di una gratella. Farcirli con la crema al limone (messa in una sac a poche), e richiuderli con il pan di spagna avanzato quando avete svuotato i sospiri. Immergere quindi la parte superiore (la cupola) nella glassa sciolta a bagnomaria e far raffreddare. Sciogliere nel microonde il cioccolato fondente in una sac a poche monouso e decorare i sospiri con delle linee sottili.

Buon appetitosospiri

Mimosa

Si avvicina la primavera e con la festa della donna, preparare la torta mimosa è una dolce consuetudine. Io la preparo con semplice pan di spagna e crema chantilly all’ananas. Decorata con fiocchetti di “mimosa” è molto coreografica, delicata e gradevole. Si preparano e pan di spagna uno per la torta e uno piccolo per ottenere i fiorellini di mimosa e si farcisce con crema schantilly semplice o con frutta, all’ananas come ho fatto io, o anche con albicocche o pesche sciroppate, l’importante è che la frutta sia dolce è…gialla!

mimosa

Dosi: 8 persone
Tempo: 1h e 30′
Difficoltà: media

Ingredienti
Per il pan di spagna
10 uova
300 gr di zuxcchero
300 gr di farina 00
la buccia grattugiata mi un limone
per la crema
3 tuorli
3 cucchiai colmi di zucchero+2 cucchiai colmi di farina 00 1 cucchiaio di amido di mai
500 ml di latte intero
Inoltre
500 ml di panna fresca
zucchero a velo
una scatola di ananas sciroppata
1/2 bicchierino di liquore Strega (Facoltativo)

fetta mimosa

Procedimento
1) Iniziamo con i due pan di spagna. Potete ovviamente usare le vostre ricette o seguire la mia se preferite. Io preparo i due pan di spagna insieme separandoli solo alla fine prima di infornarli.

2) Montate nel frullatore,  gli albumi a neve ferma, aggiungendo quando sono già montati metà dello zucchero. tenete da parte. Montate quindi, i tuorli con il resto dello zucchero, fino ad ottenere una crema chiara e spumosa con lo zucchero completamente sciolto. Aggiungete i tuorli agli albumi, quindi unite la farina setacciata e mescolate delicatamente per non fa smontare gli albumi.

3) Versate ora tre quarti dell’impasto in una teglia tonda da 24 cm, versate il restante impasto in un teglia piccola da 20 cm.

4) Infornate i pan di spagna in forno caldo, 0° ventilato (elettrico) o  a 18a livello 3 (a gas). Lasciate cuocere circa 30 minuti e dopo la prova stecchino, lasciate raffreddare nel forno aperto.

5) Preparate la crema pasticciera. (sempre usando la vostra ricetta se preferite). In una pentola dal fondo spesso, montate con una frusta,  i tuorli con i 3 cucchiai di zucchero, aggiungete quindi le farine setacciate continuando a girare, accendete il fuoco (una fiamma molto bassa) e aggiungete il latte caldo. Continuate a girare la crema con la frusta in modo che non si formino grumi (dal centro verso l’esterno, sempre nello stesso verso…vecchio. insegnamento che non abbandono mai). Quando la crema inizia a bollire un po’ girate un altro paio di minuti (per far cuocere la farina), aggiungete il cioccolato a pezzetti, fatelo sciogliere e spegnete. Coprite la crema con della pellicola in modo che non si formi una crosta di crema dura in superficie.

6) Quando il pan di spagna si sarà raffreddato tagliatelo in tre dischi di circonferenze sempre più piccoli in modo che una colta. montata la torta abbia la forma di una cupola. Bagnate i dischi con lo sciroppo dell’ananas a cui avrete aggiunto altra acqua e zucchero e magari un po’ di Strega (se la gradite) in modo da ottenerne un’adeguata quantità sufficiente a bagnare bene tutti e tre i dischi. Usate un diffusore o un pennello per dolci.

7) Montate la panna e unitele alla crema. Se si formassero dei grumi, usate pure un frullatore a immersione in modo da avere una crema molto liscia.

8) Tagliate il pan di spagna piccolo a dadini molto piccoli, prima eliminate la parte scura esterna e poi tagliatelo a dadini per imitare i fiori della mimosa, lasciate asciugare. Potete anche farlo seccare e poi sbriciolarlo con le mani.

9) Montate la torta sul primo disco ben bagnato spalmate parte della crema e  un po di ananas a dadini, adagiatevi il secondo disco un pochino più piccolo di diametro, altra crema, altri pezzettini di ananas e infine il terzo disco, sempre ben bagnato e un po’ più piccolo dei precedenti. spalmate la torta con la restante crema in modo da dare al forma di una cupola e ricoprite tutto con i pezzettini o le briciole di pan di spagna. Spolverizzate con lo zucchero a velo e decorate con un ramo di mimosa o come preferite.
Fate riposare almeno un’ora in frigo prima di mangiarla

Risotto con pere speck e noci

Una ricetta di risotto davvero speciale, con le pere i porri e lo speck in cui si uniscono sapori dolci e forti, consistenze morbide delle pere con quelle croccanti delle noci, una scoperta gradevole per me che amo il riso e sperimentare gusti nuovi (sapete che lo uso spesso, dai primi, ai piatti unici ai dolci: potete trovare la ricetta del riso integrale con radicchio,  delle zucchine ripiene, degli arancini, della crostata con crema di riso e more, ecc) 

pere speck

Dosi 4 persone
Tempo 60′
Difficoltà facile

Ingredienti 
320 gr di riso
120 gr di speck
1 porro
100 gr di gherigli di noce
200 gr di pere williams (più una per decorare il piatto)
1 lt di brodo vegetale
1 dl di vino bianco
20 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
parmigiano grattugiato
sale
pepe
il succo di 1/2 limone

DSCF0794

Procedimento
1) Riducete lo speck a listarelle.

2) Pulite il porro eliminando la parte verde e tagliatelo a rondelle

3) Lavate e asciugate le pere eliminate il torsolo, sbucciatele e tagliatele a dadini (lasciandone una da parte per la decorazione del piatto), irroratele con il succo di limone in modo che non anneriscano.

4) In una casseruola con l’olio, unite lo speck (lasciandone da parte qualche fettina per decorare il piatto) e le noci tritate grossolanamente. (1)

5) Aggiungete il riso e fatelo rosolare nel condimento, bagnatelo con il vino e quando quest’ultimo sarà evaporato fate cuocere il risotto unendo il brodo un mestolo alla volta. (2)

6) Togliete dal fuoco, mantecate con il burro, il pepe il prezzemolo e lasciatelo riposare nella casseruola coperta qualche minuto.

7) Servite il riso ben caldo, con il parmigiano a parte e decorate il piatto con la pera tagliata a fette,  e striscioline di speck croccante e porro crudo. (3)

 

nel tegame

1) In una casseruola con l’olio, unite lo speck e le noci

mantecare riso

2) Aggiungete il riso e fatelo rosolare nel condimento

DSCF0805

3) decorate il piatto con le pere, lo speck e il porro crudo

Crema di mandorle e limoncello

Dopo tre mesi ritorno con una ricette semplice ma adatta a questa stagione perchè la “crema di mandorle e limoncello” va gustata gelata!
Il liquore si prepara facilmente con scorza di limoni non trattati freschi e profumati, panna freschissima e latte di mandorle (da preparare in casa ovviamente) ed è ottimo da bere ghiacciato o anche sui gelati.

 crema mandorle e limoncello

Tempo: 30′ più 3 giordi di macerazione delle bucce di limone
Dosi: ca. 2 lt di liquore finito
Difficoltà: media

Ingredienti
500 ml di alcool puro a 95°
6 limoni non trattati
1/5 kg di zucchero semolato
250 ml di panna freschissima non zuccherata
750 ml di latte di mandorla preparato con 100 g di mandorle, un litro di acqua minerale naturale e 100 g di miele

Procedimento
1) Lavate e asciugare i limoni, togliete la scorza stando attente a non prendere la parte bianca, ponetele nell’alcool puro a 95° in un capiente contenitore di vetro,  e lasciare macerare per tre giorni.

2) Passato questo tempo, eliminare le bucce filtrando il liquido con un colino molto sottile.

3) Nel frattempo, preparate il latte di mandorla: eliminate la pellicina esterna dalle mandorle dopo averle preventivamente ammollate per 30 minuti in acqua tiepida. Tritatele nel mixer con poche gocce d’acqua molto fredda, fino ad avere una poltiglia finissima.

Sciogliete il miele nell’acqua minerale naturale, incorporarvi poco alla volta il composto di mandorle. Mescolate bene e lasciate riposare per una mezz’oretta.

Filtrate con un colino e una garza, sistemare il liquido in una bottiglia riporre in frigo.

4) Mettete in una pentola la panna fresca,  lo zucchero e 750 ml del latte di mandorla. Mettete sul fuoco a fiamma bassissima e mescolare, ma non portate  a bollore. Appena lo zucchero è completamente sciolto, fate raffreddare perfettamente.

5) Mescolate la crema con l’alcool al limone preparato in precedenza, amalgamando bene il tutto.

6) Sistemate in una o più bottiglie e riponete nel congelatore. Si può bere già dopo alcuni giorni, agitando il contenuto prima dell’uso.
La crema di limoncello e mandorla va servita freddissima, quella che avanza va conservata in freezer.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: