Marmellata di pesche e limoni

Fare confetture è una passione, a me piace scegliere la frutta con cura, in base al profumo ai colori, al sapore, e poi farla cuocere con calma, sentire gli aromi che si sprigionano in cucina; inventare possibili associazioni di sapori, preparare le confetture tradizionali o fare scelte audaci. Le marmellate permettono anche di mangiare frutta gustosa e speciale (come le fragole o gli agrumi e le pesche appunto) per tutto l’anno, e alla fine io mi diverto davvero tanto!

marmellatapesche limoni

Dosi: 4 barattoli da 200 ml
Tempo: 1 e 1/2 h
Difficoltà: facile

Ingredienti
2 kg pesche bianche
2 limoni (io ne avevo di Sorrento con un profumpo ed aroma unici)
400 gr zucchero

Procedimento
1) Pulite le pesche, tagliatele in pezzi grossi e ponetele in una pentola alta e capiente. Aggiungete lo zucchero e il succo di limone (eliminate prima la parte gialla della buccia che aggiungerete in un secondo momento). Fate cuocere a fiamma alta finché la marmellata non inizierà a bollire, quindi abbassate la fiamma. Eliminate la schiuma che si forma in superficie e lasciate cuocere.

2) Mentre la marmellata cuoce, sterilizzate i barattoli, una volta bel lavati, poneteli in forno (possibilmente ventilato) ad una temperatura di massimo 50/70° per 10 minuti. Lasciarli intiepidire e chiuderli in attesa di utilizzarli.

3) Quando la marmellata è quasi pronta, dopo circa un’ora e mezza di cottura (o quando, versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, ed omogenea) potete decidere se lasciarla con i pezzi o frullarla con un frullatore ad immersione. Considerate per la densità di questa marmellata che essendoci poco zucchero non risulterà mai molto densa.

4) Io preferisco per questo tipo di marmellata, frullarla, perché a fine cottura (dopo averla frullata appunto) aggiungo la buccia dei limoni (uno o due a seconda dei gusti) tagliata a julienne molto sottili, in modo che mangiandola si senta una crema vellutata con la callosità del limone.

5) Una volta cotta,versate la marmellata ancora bollente nei barattoli sterilizzati, riempiendoli fino ad 1 centimetro dal bordo. Avvitate bene i tappi sterilizzati, e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo.

 

Scorzette di arancia e limoni candite

Le arancia e ancora mandarini e limoni, continuo con le ricette di agrumi ma è più forte di me il loro profumo mi incanta e mi ricorda casa.
Le scorzette candite le ho scoperte a Vico Equense dove ho lavorato per anni, un mio caro amico che lavorava li durante l’estate, mi portava delle scorze candite di arance e limoni direttamente da Amalfi e sinceramente mi hanno stregato. Sono buone, semplicemente questo, buone e dolci!
Ho voluto provare a farle sempre per “approfittare” delle arance e dei limoni freschi che posso raccogliere, e per golosità ovviamente

scorzette ciocc

Dosi: dipende dalla quantità di arance o limoni!
Tempo di preparazione: 60′ (più un giorno per lasciare le scorze in acqua)
Difficoltà: facile

Ingredienti 
Arance o limoni non trattate con la buccia spessa possibilmente
zucchero semolato
acqua
cioccolato fondente  o al latte

Procedimento
1) Lavate le arance e sbucciatele cercando di tagliare la buccia a strisce abbastanza doppie seguendo il verso degli spicchi e lasciatele a bagno in acqua fredda per 1 giorno.

2) Il giorno dopo, tagliate la buccia a striscioline di circa un cm e mettetele in una pentola con il fondo spesso con lo stesso peso di zucchero e metà peso di acqua (se ad esempio avete 400 gr di bucce pesate appena tagliate, aggiungete 400 gr di zucchero e 200 cl di acqua) e lasciate candire a fuoco molto lento per circa 30 minuti, facendo attenzione che lo zucchero non caramelli e non diventi quindi scuro.

3) Una volta assorbito quasi tutto lo sciroppo prendete le scorze e adagiatele su di una grata a raffreddare, potete a questo punto spolverizzarle con altro zucchero semolato.
Quando si saranno raffreddate potete immergerne una parte nel cioccolato che preferite, precedentemente sciolto a bagnomaria, e farle raffreddare prima di gustarle.

Con i limoni il procedimento è quasi lo stesso, dovete solo avere la pazienza di bollire le bucce una decina di minuti e lasciarle asciugare prima di candirle.

Sono deliziose come spuntino, vicino ad una buona tazza di te o di cioccolata o anche da tagliare a cubetti e aggiungere alle vostre ricette preferite, io ad esempio le uso per decorare la mia torta cioccolato e arancia.

scorzette

Marmellata di arance

“Chiudere profumi e i sapori di una stagione in barattolo”, ovvero preparare in casa buone marmellate è un’abitudine che affonda le sue radici in una tradizione antichissima e che ancora oggi e molto viva, soprattutto in campagna, dove è più facile procurarsi frutta freschissima e non trattata chimicamente, dove le cucine sono più spaziose, le dispensmarmellatadie più capaci e il tempo meno tiranno. Tuttavia anche a me, cittadina e donna lavoratrice, piace prepararle e trovo sempre un po’ di tempo per dedicarmi alle conserve, non rinunciando al piacere di mettere sotto vetro i prodotti della natura per ritrovarli poi profumati e gustosi durante tutto l’anno e sperando di far contenti familiari ed amici.

Gli agrumi sono i padroni dell’inverno ed io, come vi raccontavo nel post precedente sulle tortine al mandarino, lavorando in una zona che ne è particolarmente ricca li amo e li uso per tutti i tipi di preparazioni, dai dolci ai piatti di carne, ai primi, alle tisane. Nel giardino del mio ufficio c’è un agrumeto ricco di frutta e così ho raccolto arance e limoni freschissimi e profumatissimi e mi sono dedicata alla marmellata’.

Ingredienti 
2 kg arance non trattate con buccia sottile
2 limoni non trattati
800 gr di zucchero

Procedimento
Lavate per bene le arance e mettetele in acqua per una nottata.

Il giorno seguente sciacquatele e iniziate a lavorarne un kilo.
Spremete i frutti e versate in una pentola capiente il succo filtrato dai semi, tagliate quindi le bucce a striscioline sottili e mettete anche queste in pentola. Fate lo stesso con i limoni.
Sbucciate quindi l’altro kilo di arance, eliminando anche la parte bianca che dovesse rimanere, e trituratene la polpa (io l’ho fatto con le mani) aggiungendola quindi al resto delle arance in pentola.
Mettete la pentola su di un fuoco vivace e dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero. Appena la marmellata inizia a bollire diminuite il fuoco ed eliminate la schiuma che si formerà in superficie.
Mescolate spesso in modo da non far attaccare la marmellata sul fondo e dopo circa due ore dovrebbe essere pronta. Per esserne certe fate la prova piattino, ponetene cioè un po’ su di un piattino e lasciatela raffreddare per un paio di minuti se risulta densa e non cola sul piattino messo di traverso, la marmellata è pronta.
Versarla ancora bollente in barattoli sterilizzati, tapparli subito e metterli sotto sopra, in tal modo il caldo forte creerà un sottovuoto che aiuterà la conservazione della vostra marmellata.

Io in genere lavo i barattoli, quindi li metto in forno ad asciugare/sterilizzare, e li lascio nel forno tiepido fino all’utilizzo.

marmellata di arance
marmellata di arance